In HIM we Trust

Intervista con gli HIM: Malinconica Rinascita

La vita può tirarti varie palle curve e ai malinconici rocker finlandesi HIM ne è stata lanciata una dura e veloce quando il loro batterista Gas Lipstick ha sofferto a causa di un inatteso e inspiegabile problema ai nervi, che ha ostacolato la sua abilità nel suonare e ha fermato la band per quasi un anno, a partire dal 2011.

“E’ stato abbastanza devastante per ognuno di noi” confida il frontman Ville Valo al The Aquarian “Gas è il più vecchio nella band e ha suonato la batteria da quando aveva 5 anni. Non ha mai avuto questi problemi prima, né problemi fisici riguardanti il suonare la batteria quindi è stato molto sorpreso e non sapeva come prenderla. Dato che i medici non potevano dare una prognosi corretta, ci hanno semplicemente fatto aspettare.”

Il problema di salute di Gas ha fatto sorgere diverse domande terrificanti.  Sarebbe stato in grado di suonare di nuovo? Se no, la band cosa avrebbe fatto? Sarebbero stati in grado di andare avanti senza di lui? “Io sono davvero contento di aver aspettato” ammette Valo “ Ci sono voluti circa 8 mesi, poi quasi miracolosamente,  lui stava di nuovo bene. Credo che questo ci abbia dato una carica di energia, un calcio nel culo e abbiamo fatto la maggior parte del materiale del (nuovo) album in un periodo di tempo molto breve.” La band è stata in tour attivamente dalla primavera scorsa.

Rilasciato lo scorso anno, Tears on Tape è l’ottavo album degli HIM, e seguendo la tradizione forse non intenzionata della discografia della band, è più pesante del loro ultimo album, il più pop ma tuttavia eccellente Screamworks: Love in Theory and Practice. Ogni album degli HIM a numero pari si rivela essere più pesante di quelli a numero dispari che sono, in un senso commerciale, più orecchiabili. Valo ha reso noto che ha scherzato su questo, di recente.

“Se non  ti piace la roba più pop, semplicemente non compri  tutti i secondi album” osserva nel suo modo tipicamente autoironico “ sarebbe una cosa semplice in quanto tu sai che non hai intenzione di avere il prossimo, ma quello che sta uscendo dopo sarà veramente buono. E’ una cosa eccezionale stare in una band che ha fans accaniti che amano ogni singolo album, mentre altri pensano siano una merda e ne preferiscono un altro, piuttosto che avere un unico album di successo che cerchi di tenere sempre al top. Noi possiamo prenderci alcune libertà quando ci viene l’ispirazione.”

L’ultimo disco degli HIM ha canzoni più compatte e dirette come “All Lips go Blue”, ‘”I Will be the End of You” e la traccia di spicco “ Hearts at War”, respingendo le tendenze epiche di altre versioni più pesanti quali Love Metal e Venus Doom. L’album di 13 tracce dura 40 minuti- solo due tracce sono lunghe più di 4 minuti- facendone l’album più corto della band. Valo ritiene che le nuove canzoni siano un ‘’minimalismo malinconico’’. Si potrebbe supporre che le strutture più semplici derivino dal processo di scrittura della canzone e dal fatto che Gas fosse stato più indietro, per così dire.

“Probabilmente è una combinazione di tutto questo” riflette Valo “ Ma alla fine di tutto penso che quando lavoro sulle idee di una canzone e poi andiamo in sala prove, ci facciamo guidare dal flusso e vediamo dove ci porta la canzone. Nell’ album precedenti, non vorrei necessariamente dire che era più pulito, ma c’era un sacco di produzione e tanta roba in corso. Questa volta abbiamo voluto che fosse più scarno per dare più spazio alle chitarre e a quelle piccole sfumature, e non essere come guidati dalle tastiere” conclude scherzando “ Penso che siamo riusciti in questo, anche se non è un buon album.”

Un tocco musicale più fresco in Tears on Tape risiede nei quattro pezzi strumentali legati per lo più alle tastiere che offrono un respiro  dalle altre nove tracce guidate dalle chitarre e che infondono al CD  sfumature più goth. “Secondo me questi intermezzi, specialmente l’intro dell’album, ricordano Suspiria di Dario Argento” dice Valo “ Aveva una band prog rock chiamata Goblin che fece un sacco di sue colonne sonore, così mi ricorda questo e le colonne sonore di John Carpenter. Quell’atmosfera tipo horror degli anni fine ‘70, inizio ‘80.”

Alcuni di questi intriganti interludi richiamano la musica spettrale e lunatica che l’etichetta svedese Cold Meat Industry  ha rilasciato per più di 25 anni, che include l’artista neo sinfonica/metal  Mortiis. Essendo un avventuroso ascoltatore scandinavo, Valo ha certamente familiarità con questi suoni particolari, spesso sperimentali. Lui sente che l’atmosfera lunare della strumentale  “Trapped in Autumn” di Tears possegga un atmosfera tipo Cold-Meat.

“E’ strano e un po’ inquietante” afferma “ E’ carino avere quello che io chiamo respiri visto che le canzoni sono molto veloci, a brutto muso ed energetiche. Se hai appena ascoltato solo le canzoni, diventa estenuante dopo un po’. Dovresti pulirti il sudore dalla fronte, quindi è un bene che ci siano dei piccoli momenti in cui la gente si possa rilassare per un po’ prima che le chitarre colpiscano di nuovo. E’ dura creare sinfonie con soli cinque strumenti- stiamo cercando di renderli dinamici e armonicamente interessanti come possibile senza avere 150 tracce come canzoni.”

Oltre la musica, Valo è stato influenzato dagli scrittori icona, come i poeti francesi Charles Baudelaire e Arthur Rimbaud, il romanziere finlandese Timo K.Mukka e lo scrittore americano, di origine tedesca,  Charles Bukowski, molti di questi volti sono tatuati sul corpo del frontman degli HIM. Quando abbiamo chiesto se avesse una lista di lettura di base che potrebbe suggerire ai fans che non hanno familiarità con quelle icone letterarie, Valo ha ritenuto che sia meglio solo esplorare i loro lavori e scoprire cosa piace.

“Baudelaire e Rimbaud da un lato sono abbastanza semplici, ma di solito sono raccolte di poesie. Nota il cantante. “Se vuoi leggere Baudelaire, puoi prendere I Fiori Del Male (Les Fleur Du Mal) ovunque. Si tratta di poesia e la poesia può essere cinque versi che potrebbero cambiare il tuo mondo o il tuo modo di pensare il mondo, al contrario della prosa. Con alcuni autori come H.P. Lovecraft, che ho sempre adorato, penso sia meglio leggere un sacco di cose per avere un inquadratura generale invece di concentrarsi solo su una storia. Ciò dipende dal modo di scrivere e dall’artista.”

“Se leggi un po’ di Baudelaire e passi alla lettura di Donna di Bukowski, penso che il contrasto sia realmente interessante” continua Valo. “Farsi guidare in questo modo, svolti dall’atmosfera del secolo francese e d’un tratto sei in questo contesto totalmente differente, invece di leggere solo un genere di cose o ascoltare un solo tipo di musica. E’ bello guardare delle commedie e poi l’horror perché così l’horror lo senti in modo più gutturale e profondo.”

I contrasti sono stati certamente una grande parte della musica degli HIM così come il loro famoso simbolo, l’Heartagram, un pentacolo con due punte superiori arrotondate a formare un cuore. Il cantante crede che l’Heartagram, che è diventato un simbolo durevole e accattivante, sia popolare grazie alla sua semplicità.

“Oltre alla croce cristiana e alla svastica, combina due dei simboli più elementari nel mondo , quelli che lasciano un po’ all’ immaginazione” spiega Valo “ Un cuore è un cuore, ma il pentacolo ha così tanti significati. Per alcune persone, è qualcosa di anti religioso e per altre qualcosa di precedente e pagano. Per alcune persone ha a che fare con il declino della civiltà occidentale. Sembra eccitare l’immaginazione e ognuno tende a vederci qualcosa in modo differente. E’ abbastanza facile  disegnarlo, e questo lo rende facile da ricordare.”

 

Ora nella metà dei suoi trent’anni, Valo è cresciuto in un epoca in cui i loghi e i simboli erano più comuni per le band rock di tendenza in quanto non lo siano oggi. “Da quando sono cresciuto ascoltando musica, era veramente importante- (come) i Led Zeppelin con i quattro simboli e tutta quella roba” ricorda il cantante. “I simboli sono così forti. Essi non hanno necessariamente un significato finché non prendono la tua mente  per lavorarci. Loro dovrebbero lavorare su un livello inconscio.”

heart

Traduzione italiana a cura di Claudia Micacchioni – Revisione Katia Arduini

Fonte
“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by H_T

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