In HIM we Trust

HIM: I segreti dei suoni della chitarra

 

Pubblicato il 26.02.2014 Autore: Kimmo Aroluoma

 

 “ No! Non voglio più usare questo sistema complicato. Voglio solo uno switch, che posso usare per sostituire due o quattro amplificatori ”

Puoi tranquillamente usare il formato Midi, dal momento che il tuo hardware lo supporta ”

Non voglio il Midi! Preferisco il Rigi, che suona benissimo ”

 

E’ l’ultimo giorno di giugno del 2012. Ci sediamo insieme agli HIM nella birreria Annankadun William K di Helsinki. Il tema principale del nostro meeting è il tour imminente. La mia responsabilità consiste nel progettare il backline secondo le aspettative del gruppo. A tal proposito, il leader della band Ville Valo mi ha appena detto che il sound della chitarra dovrebbe essere rinnovato radicalmente…

 

La band sta ritornando sotto i riflettori dopo un paio d’anni di silenzio. Le nuove canzoni composte da Ville sono molto diverse da quelle presenti nell’ultimo album Screamworks: Love in Theory and Practice. Questa differenza si può scorgere già dal diverso backline usato:

 

Il set di batteria è stato sostituito con uno Ludwig. Per quanto riguarda il basso, adesso Mige usa un Fender con Mesa  Boogie. Burton invece ha deciso di mantenere il suono delle sue tastiere simile a quello degli anni precedenti. Ville desidera suonare anche la chitarra acustica. Mikko, il chitarrista, usa solo amplificatori Laney (per l’esattezza, il modello VH100R)

 

– Vi garantisco che tutto sarà pronto in tempo, anche se non sapevamo quale sarebbe stato il risultato finale, visto che abbiamo cambiato molte cose.

 

 

I piani per la chitarra

 

Ho preso una matita in mano e ho iniziato ad annotare qualche idea per la futura struttura della chitarra, ma non ho potuto fare a meno di considerare qualche fatto:

 

– Il vecchio rack a sei unità non funziona più.

– Due amplificatori possono essere accesi e spenti con un singolo pedale.

 

Ho scarabocchiato per molto tempo, considerando varie opzioni, finchè non sono giunto alle seguenti conclusioni:

 

– Voodoo Lab Amp sostituisce lo switch.

– Lehle P-Split può spegnere la pedaliera.

– Accensione e spegnimento possono essere fatti in loop dal Keeleyn True ByPass.

 

Come mai Ville Valo era così sicuro di queste combinazioni? Certamente non sono state progettate da zero, ma sono il risultato di alcune sessioni di registrazioni di Strange World fatte ai Finnvox Studios di Helsinki. Queste sessioni sono state importanti per diverse ragioni. Innanzitutto, sono state utili per registrare la versione finale delle canzoni, ovviamente. Poi, è stato utile per i musicisti fare pratica con delle cover, come negli anni precedenti. Infine, lo scopo era quello di testare e preparare nuovi dispositivi entro il tardo autunno, per le sessioni finali di registrazione.

 

Le sessioni di registrazione per Strange World

 

Tutto è iniziato l’undici giugno, il primo giorno di registrazione ai Finnvox. Ho sollevato quattro amplificatori, davvero pesanti; fortunatamente la mia altezza mi ha aiutato – forse qualcun’altro non ce l’avrebbe fatta. Due di essi hanno gli effetti integrati, gli altri due no. Inoltre ci sono le decine di pedali fuzz che siamo riusciti a trovare, incluso il fuzz Custom Sound, il favorito della band. Anche se, a mio parere, niente può sostituire il vecchio Wah anni ’70 della Ibanez.

 

L’hardware della chitarra è collegato al Vodoo Amp Lab attraverso il selettore. La corrente passa da un’estremità attraverso il rack Custom Audio Electronics, mentre gli effetti convergono dall’altra estremità attraverso il pedale Vodoo Lab Pedal Powe 2+. Il risultato finale è un suono grezzo e impetuoso, come previsto. Una vasta gamma di amplificatori combo per chitarra sono a disposizione. Dopo varie prove e sessioni, la band ottiene un nuovo brano: Strange World.

 

La disposizione della strumentazione

 

La sessione successiva sarebbe stata un paio di settimane più avanti, all’inizio di agosto. Io ho bisogno di decidere come disporre la mia strumentazione prima dell’inizio della sessione. Così ho preso tutte le attrezzature, compreso il vecchio rack della Custom Sound e tutte le aste.

 

A questo punto, ho finalmente deciso la configurazione del rack:

 

– Custom Audio Electronics in alto

– Sono necessari due pedali per il rack

– Un pannello sul retro a cui si può accedere attraverso il rack

 

Tuttavia, tutti pensano sia stato terapeutico smantellare il vecchio sistema. Addio MIDI! Sicuramente ci incontreremo ancora, ma non in breve tempo.

 

Uso la vecchia pedaliera perché mi sembra inutile lasciarla inutilizzata, nonostante abbia un controller MIDI che non mi serve più.

 

 

Finnvox studios

 

Successivamente, la band registra un live ai Finnvox Studios e decide di dare un “look” alla strumentazione. Così venne disegnato un Heartagram gigante sugli amplificatori. Idea un po’ strana, ma sicuramente molto caratteristica.

 

Finalmente il nostro rack è in funzione, e adesso lo testiamo per la prima volta. Durante l’ultima sessione abbiamo appurato che non potevamo non includere anche il fuzz della Ibanez, perché è parte del trademark sonoro del chitarrista Linde, assieme all’ EHX:n Octave Multiplexer. Un’interessante aggiunta al pacchetto sono i cavi Evidence Siren. Mantengo queste impostazioni ricevendo anche un buon feedback dai fonici Hiili Hiilesmaa e Arto Tuunela, così decidiamo di mantenerle anche per il resto del disco.

 

Penso che l’ultima sessione di registrazione sia stata molto interessante. Abbiamo coperto tutte le finestre dello studio B con del cartone e stoffa nera. L’atmosfera è quella giusta e la band suona come dovrebbe. Durante questa sessione è stata registrata nuovamente Strange World.

Questa nuova versione è stata usata anche per fare un videoclip, dove è chiara la differenza con la versione precedente e si sente il miglioramento ottenuto durante l’estate.

 

La registrazione del disco

Le sessioni di registrazione ai Finnvox sono lunghe e intense. Un fatto curioso emerso dalle registrazioni delle chitarre, è che il nuovo fuzz preferito della band è il Black Arts Toneworks Pharaoh.

 

Helldone Festival 2012

 

Il 28 dicembre del 2012, ovvero la notte dell’ Helldone Festival, è una data da ricordare per la band. Durante il giorno sono andato a salutare il tecnico di chitarra Antti Toiviaista, e di sera sono stato prima a una festa di Natale e poi sono andato a guardare il concerto. Ero così eccitato che gli energy drink che ho bevuto, hanno fatto doppiamente il loro effetto. Anche la band sembrava gradire questi energy drink. Al concerto erano presenti anche alcuni giornalisti di riviste musicali, che non sembravano inclini a fare molti complimenti: il giornale Rumba ad esempio, aveva descritto il chitarrista Linde come “il punto debole della band”, ma questa sera lo elogia. Sono d’accordo: Linde è migliorato moltissimo nel corso degli anni, e adesso tiene il palco in modo eccellente.

Dunque, perché questa notte è considerata “storica” per la band? Lo show era iniziato, e dopo circa sei canzoni mi sono reso conto del fatto che la strumentazione funzionava benissimo, e i settaggi erano davvero perfetti! Così mi sono sentito molto rilassato, lo stress è svanito gradualmente e mi sono goduto il concerto lì davanti – anche se, da protocollo, sarei dovuto rimanere a lato del palco.

E poi c’era il bar: inizialmente non è stata una preoccupazione, ma ho deciso poi di concedermi una vodka per celebrare la bella serata….. va bene, sappiamo tutti come vanno queste cose: dopo il concerto mi sono ritrovato totalmente ubriaco su un taxi. Perlomeno non mi sono fatto alcun danno. Sfortunatamente, in quel frangente il mio comportamento non è stato dei migliori con gli uomini della security; il giorno seguente, appena mi sono ripreso, sono andato subito a scusarmi.

 

Quella fu l’ultima sera in cui io e l’alcol ci incontrammo.

 

 

Helldone festival, 30.12.2013

 

La band è andata in tour nel 2013. Ho lavorato con loro come tecnico della chitarra durante alcuni concerti in dei festival estivi e come tecnico generale in alcuni dei concerti successivi. Sono state delle belle esperienze, specialmente i festival in Russia, Austria e Regno Unito.

L’ultima tappa a fine anno è stata, come di consueto, l’ Helldone festival a Tampere. Avevo già detto ad Antti che sarei venuto per vedere se la strumentazione e il resto fosse al meglio delle possibilità. Avevo intenzione di girare un video del concerto e discutere di come si può ottenere un buon sound di chitarra con il fonico Brad Divens, che mi ha dato degli ottimi consigli.

 

Ma parliamo adesso di come è andato il concerto: è stato semplicemente grandioso. Gli HIM sembravano rinati! Ville ha cantato come un angelo, la band ha suonato in modo eccellente e la scelta delle canzoni è stata perfetta: tutti i fan erano estasiati. Inoltre, il concerto è stato impressionante anche  a livello visivo. Si potrebbe dire che gli HIM sono al top della loro carriera, ora più che mai. Davvero non male, per un gruppo che suona da oltre vent’anni.

heart

Traduzione a cura di S. S.- Revisione a cura di Floriana Pugliese

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 

Posted by H_T

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