In HIM we Trust

Non è un’impresa facile seguire Gary Numan, ma gli HIM lo fanno facilmente.

A giungere sul palco Apollo mentre il sole continua ad ardere sono i rockers finlandesi HIM, che sono arrivati e hanno dato il via al loro set di accorato, dannato rock ‘n’ roll con il brano preferito dai fans “Buried Alive By Love”. Tipicamente tranquillo tra un brano e l’altro come al solito, il carismatico Ville Valo è comunque totalmente a suo agio, facendo smorfie al bassista Migé, sorridendo ampliamente raggiante ai fans in adorazione e – al rischio di sembrare sua madre – probabilmente arrostendo fottutamente sotto il cappello nero e felpa con cappuccio che sono il suo marchio di fabbrica.

Seriamente, fa dannatamente caldo qua fuori.

Il set della band è sorprendentemente privo di brani tratti dal loro ultimo sforzo “Tears On Tape”, fatta eccezione per “No Love”, che scorre bene nonostante poche persone siano in grado di cantarla.

Mentre risulta un po’ stonato vederli fuori dal buio, alla luce del sole, loro se la cavano semplicemente suonando una serie dei loro successi più orecchiabili che tutti conoscono. Basandosi sul loro miglior materiale prodotto nel corso degli anni, questi ragazzi sanno cosa funziona – dal brano trainante di “Dark Light”, “Wings Of A Butterfly” all’agrodolce “Your Sweet Six Six Six”, loro mettono in vetrina anche il lato più dannato del loro sound, quello influenzato dai Sabbath quando schiaffano il riff dell’eccellente “When Love Starts To Die” nel mezzo della cover del brano di Chris Isaak, “Wicked Game”.

A quanto pare ci salvano da tre minuti di distorti ‘I love you’ quando sono obbligati a tagliare un brano dalla loro scaletta, rimediando con una splendida interpretazione del classico brano degli HIM, “The Funeral Of Hearts”, durante il quale Ville ha a malapena bisogno del microfono a causa del volume dei fans.

La sensazione che molti cuori gotici si spezzino mentre lui lascia il palco è palpabile, ma hanno terminato alla grande.

VERDETTO FINALE: 8/10

heart

 

Traduzione italiana a cura di Katia Arduini – Revisione Claudia Micacchioni .

 

Fonte
“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by H_T

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