In HIM we Trust

Intervista con gli HIM: Archival Revival

— di Bryan Reesman, 3 dicembre, 2014

La maggior parte delle rock bands oggi sta riscontrando un calo delle vendite, che ha trasformato l’andare in tour nella principale fonte di guadagno. I rockers dark HIM non sono estranei all’essere giramondo, benchè il loro tour recente per promuovere a suon di rock l’album Tears On Tape sia stato piuttosto epico, coprendo in un anno e mezzo l’Europa, il Nord e il Sud America, l’Australia, e per la prima volta in assoluto, la Cina. Il tutto si chiuderà con otto date negli U.S. questo mese e con l’Helldone Festival ad Helsinki a Capodanno.
Ci sono ancora alcuni dettagli di vita per il gruppo finlandese. L’attuale Love Metal Archives Tour della band celebra la prossima ristampa dei box di cd e vinili dei loro primi quattro album — Greatest Love Songs Vol. 666, il loro successo internazionale Razorblade Romance, Deep Shadows And Brilliant Highlights, e il fondamentale Love Metal — che include tracce live extra, inediti e versioni acustiche. Al di là dei loro otto album in studio, hanno generato un tesoro tra B-sides, remixes, e tracce live negli ultimi 15 anni, facendo di loro una delle rock band moderne più collezionate e una di quelle i cui fans accaniti comprano ancora i dischi religiosamente.
Prima del loro imminente tour negli U.S, il frontman degli HIM Ville Valo ha chiamato Aquarian dalla Finlandia per parlare del tour, delle riedizioni degli archivi, e di filosofia musicale. Valo è sempre con i piedi per terra, affascinante, e divertente. Non si prende troppo sul serio, persino quando sta cantando le sue parole malinconiche sul palco.

Ultimamente state girando in tour come matti. Siete stati in Cina quest’anno?
Veramente ci siamo stati due volte. La cosa più folle è accaduta quando siamo stati là per la prima volta — penso fosse in aprile di quest’anno. Eravamo prenotati per due festival. Siamo volati là, ed è stato una sorta di shock culturale. È un posto interessante e pochissime persone sanno mettere insieme una frase in inglese. Non sto dicendo che noi siamo bravi, ma in quel continente la comunicazione era decisamente super, super difficile, da capire e cose così. Siamo andati al primo festival [a Shanghai] e tutto ad un tratto la gente ha detto che non potevamo suonare. Potevamo suonare solo tre canzoni o non suonare per niente. Avevamo appena fatto un volo di 10 ore, e avremmo dovuto suonare un set di un’ora, perciò che diavolo stava succedendo? Nessuno ci ha detto cosa stava accadendo. Non capivamo niente, e poi con un po’ di contrattazione abbiamo potuto suonare tipo sei canzoni, dopo ci hanno tirato giù dal palco.
Più tardi abbiamo sentito che probabilmente avevano venduto troppi biglietti per il festival, e hanno avuto qualche problema con la gente che cercava di uscire e entrare al festival. Nessuno si è fatto male, ma la situazione presumibilmente era abbastanza seria. Ci siamo detti che avevamo un altro concerto, perciò siamo volati verso Beijing, poi 20 minuti prima del concerto il festival è stato investito da un’enorme tempesta di sabbia che ha strappato via il palco compreso il tetto. Noi eravamo tipo, che diavolo sta succedendo? Avevamo viaggiato per tutti i cinque giorni, e avevamo potuto suonare cinque canzoni. Ci abbiamo riso su. Era tipo 8.000 miglia e una canzone al giorno. Era folle. Ci siamo rimasti male perchè sembra ci fosse gente a cui piaceva la nostra band, a cui piaceva la musica, e ci conosceva, così abbiamo pensato che potevamo rifarlo e suonare là ancora. Abbiamo fatto un festival a settembre, e speravo che avremmo suonato nei club in modo da evitare le tempeste di sabbia. Abbiamo suonato in un club ed è stato perfetto, poi un altro festival che andato anch’esso bene. Non posso lamentarmi. È stato un anno abbastanza avventuroso, specialmente per quanto riguarda gli HIM e la Cina.

Avete ancora molti fans devoti dopo tutti questi anni. Molti di loro gettano cose sul palco, che si tratti di T-shirt, lettere o poesie.
La poesia è importante. E’ la base principale dei testi per il prossimo album. Ho una buona selezione grazie a chiunque mi abbia educato durante il tour. Penso che una band non possa scegliere i propri fan e non si possa scegliere se avere fans o meno. Cerchi di fare ciò che ti fa sentire bene e ciò che ti fa dimenticare la merda nel mondo, cose di tutti i giorni. In un certo modo è evasione, e allo stesso tempo è evasione verso la propria verità sul mondo, per così dire. In qualche modo, fare qualcosa che trova il favore della gente di tutto il mondo è incredibile e ci si sente forti, ma al tempo stesso, è un fragile legame a cui non si vuol pensare troppo, perché si ha paura di poterlo rompere. Ci si sente come quella canzone degli anni ’80, “China in Your Hand’’ dei T’Pau. E’ bella, ma così fragile. Sei contento di avere esperienza, ma non vuoi esagerare o provare ad immaginarti cosa c’è dietro, ciò che lo rende magico. Mi diverte (David) Copperfield, ma sono sicuro che sarebbe più noioso se sapessimo esattamente come fa la sua merda. O Criss Angel.

E’ poco ciò che vuoi conoscere di qualcuno in ogni caso, giusto?
Dimmelo tu! Alla fine della giornata, la gente è noiosa. Non mi piace pensare che le scorregge di Leonardo da Vinci abbiano un profumo meraviglioso, non pensi? Ognuno ha i propri lati nascosti e i il proprio aspetto noioso e stronzo. Nessuno è soltanto piacevole e bello e magnifico e intelligente 24 su 24. Quando si tratta del mondo rock ‘n’ roll, Dave Grohl è probabilmente il più vicino, ma sono sicuro che possa essere un bastardo se ci mette realmente il cuore, l’anima e la mente.

Nella preparazione di queste ristampe degli album, sei passato attraverso un po’ di brani dal vivo?
Sì e no. Non penso ci sia molto. Per il primo album è stato problematico cercare di trovare qualcosa di interessante. Originariamente, l’etichetta ha chiesto un po’ di tracce che sono state rilasciate in Europa come parte della compilation che abbiamo qui. Ho detto che se avessimo avuto l’opportunità , la possibilità e il tempo, avrei preferito setacciare nei miei archivi e nei dischi rigidi, per trovare qualcosa che non è stato rilasciato prima, perché penso sia più interessante. Io non so se hai sentito, ma sugli album come Love Metal, le demo sono grandiose. Le abbiamo fatte con lo stesso produttore e sono venute veramente bene. Loro scuotono e sono super heavy e grunge.
Stavo cercando di ottenere otto tracce per un disco bonus che sarebbe stato qualcosa mai rilasciato prima per ogni album. Per il primo album è stato difficile trovare qualcosa perché a quel tempo, la gente non registrava demo così tanto su Pro Tools. Stavo cercando di trovare vecchie cassette e non sono riuscito a trovare più di tanta roba sfortunatamente, così le bonus track sono quelle live in radio, che non sono state rilasciate prima. Non si può avere tutto.

Così gli altri album includono un po’ di demo e tracce live?
Penso che la maggior parte siano fuori. Non siamo mai stati una di quelle band che registrano 37 canzoni diverse e scelgono le 12 migliori per un album e poi ne rilasciano un po’ come B-side e semplicemente lasciano il resto da qualche parte. Di solito è tutto il contrario. Scriviamo sempre un po’ di meno, poi aggiungiamo qualcosa. Abbiamo avuto sempre dove affinare i dettagli con meno canzoni perché ci vuole il suo tempo. Devi vivere con le canzoni. Almeno per noi non è un processo veloce. Questo ha reso difficile trovare qualcosa di veramente nuovo, ma ci sono un po’ di cose, incluso un paio di versioni acustiche che ho fatto. Le ho registrate nel periodo di Pasqua e una di queste è “The Heartless” e un’altra probabilmente è “The Sacrament”. Le feci nella mia cucina durante la Pasqua solo con un laptop, Pro Tools, un paio di preamplificatori e amplificatori. Era carino fare qualcosa di nuovo. Ma sono ancora questi brani, e in questo senso non ci sono cose molto sorprendenti. Non siamo andati in studio e non abbiamo registrato qualcosa o fatto una versione raggae completa del primo album.
Ho fatto Brian Eno-y, una cosa atmosferica con la voce. Volevo fare una cosa semplice, specialmente con una canzone come “The Heartless” che è una delle più vecchie. La scrissi nel ’91 o ’92 e non l’abbiamo mai suonata dal vivo per molto, molto tempo. Era carino tornare indietro e suonarla con una chitarra acustica tanti anni dopo. E’ interessante come attraverso la musica tu possa sentire esattamente il modo in cui ti sentivi, quando eri più giovane. Puoi sentire esattamente le stesse emozioni.
Puoi fare la stessa cosa quando sei fan. Per quanto riguarda me, ho iniziato a rivivere attraverso alcune cose dei Soundgarden per qualche motivo. Ho ascoltato tutto di loro, negli anni, poi ho iniziato a sentire Superunknown, che non era il mio album preferito ma avevo le lacrime agli occhi, così come molti ricordi belli e brutti. La buona musica è una pietra miliare e merita un capitolo nel diario sonoro di tutti. E’ interessante come un paio di accordi e un paio di canzoni possano d’improvviso trasformare il mondo che ci circonda e il mondo dentro di noi.

E’ stato interessante tornare a rivisitare completamente gli album? O li hai ascoltati già abbastanza?
Terribile (ridacchia). E’ stato divertente ascoltare il lato B perché era più creativo. C’era un po’ di roba che non ho sentito per molti anni. Mi sono sentito come un Indiana Jones sonoro perché dovevo guardare in ogni angolo per trovare qualcosa di speciale. Ma gli attuali album, che ho sentito tante volte, e canzoni come “Your Sweet Six Six Six” ad essere onesti, mi hanno ucciso. Le suono live. Nel tornare al primo album tutto ciò che ho sentito sono gli errori. Ho anche dovuto ascoltarli con una mente analitica per così dire, perché ho dovuto ascoltare i masters (per essere sicuro) che loro erano tecnicamente corrette, se avevano troppe estremità superiori o roba del genere, quindi, per questo motivo, non è stato soltanto piacevole. E perché c’è stato qualche problema con il vinile, non ho il test pressing. In realtà non ho sentito i tagli finali, quindi tengo le dita incrociate e sono pronto ad essere violento se non suonano bene. Sono sicuro che sarà così.

Ho sentito che Bam Margera, che ha diretto i video degli HIM durante il periodo Love Metal e che ha sostenuto fortemente gli HIM, quando siete andati per la prima volta in America, ha postato on line un video da ubriaco, una specie di lettera video rivolta a te e che è stata poi cancellata.
Sì, l’ho sentito. Non so cos’era. Era qualcosa del genere ”perché non possiamo essere amici?” . L’ultima volta che ho visto Bam, è stato durante l’estate quando abbiamo suonato ad un festival in Inghilterra ed è stato fantastico. Lo skater Brandon Novak era lì. E’ stato carino sederci perché non avevamo avuto il tempo. Bam è stato in Islanda per molto tempo e stava lavorando a delle sue cose. Siamo stati in tour ma le nostre strade non si sono mai incrociate, così negli ultimi cinque anni ci siamo visti solo tre o quattro volte, forse. Noi eravamo come fratelli e passavamo tutto il tempo insieme. Ovviamente è strano, ma ancora una volta questo è come ti tratta la vita. Non sono deluso o non mi sento in colpa per questo. E’ stato bello rivederlo di nuovo. Forse sarà in giro per il tour e saremo capaci di salutarci e stare insieme.

Hai intenzione di lavorare su nuova musica all’inizio del prossimo anno, dopo esserti preso una pausa da questo tour. Mi sono chiesto come potrebbe essere il nuovo album e penso che potrebbe essere bello fare qualcosa di radicalmente diverso. Gli HIM, ovviamente, hanno un sound stabilito che la gente ama realmente, ma allo stesso tempo hai lavorato con tutti, da musicisti folk finlandesi, a cantanti pop e band black metal. Mi chiedo quale altro tipo di influenza potrebbe persuaderti. Ti preoccupa allontanarti dal suono che hai stabilito?
No, penso che tutte le band rock vogliano creare il loro Back in Black, qualcosa che è perfetto e che lo dica con pochi accordi e pochi elementi e dica tutto quello che c’è da dire sulla musica rock o qualsiasi altra cosa. L’album perfetto su tutto ciò che stai cercando di mettere insieme. Stiamo cercando la canzone perfetta, prodotta nel modo perfetto per noi, così che possa venire fuori la nostra identità come individui e come gruppo. Penso che stiamo ancora cercando. Love Metal ci era molto vicino e ci sono alcune cose interessanti in ogni album. Sarebbe bello avere un album che sia ancora più ruvido, più vivo, più punk. I ragazzi della band sono veramente dei bravi musicisti.
Ricorda i Jane’s Addiction – il primo album era per metà in studio e per metà live. Molte band facevano questo negli anni ’70. Lo stava facendo Neil Young. Hai un’atmosfera davvero bella durante un concerti, registri tutti i concerti del tour, poi si torna indietro e vedi qual è la serata speciale in cui le canzoni funzionano davvero. Poi si potrebbe registrare qualcosa di vocale su di esse. Come Frankestein – non è una cosa live, non è qualcosa in studio, è una via di mezzo. Quando funziona davvero si ha il meglio dei due mondi – senti la dolcezza e la finezza della registrazione in studio, allo stesso tempo il sudore che scende dal tuo viso, una cosa che non puoi avere in studio. Qualcosa del genere sarebbe stato miracoloso. Non so come la gente potrebbe reagire a questo, ma alla fine della giornata è sempre come giocare con la roulette russa.

heart

Traduzione italiana a cura di Katia Arduini e Claudia Micacchioni – Revisione Claudia Micacchioni – Katia Arduini .

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by H_T

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