In HIM we Trust

Ville Valo degli HIM fa un viaggio nel tempo con il nuovo cofanetto.

Generalmente quando una band rilascia un cofanetto ci sono solo due opzioni: o si sono sciolti e stanno cercando un modo per guadagnare soldi, o stanno per prendersi una lunga pausa.

In questo caso, la rock band finlandese HIM, che rilascerà “Lashes to Ashes, Lust to Dust: A Vinyl Retrospective ’96-’03” la prossima settimana, prenderà una pausa dai tour.

Abbiamo incontrato il cantante Ville Valo, che ha parlato del passato, del presente e del futuro della band che ha inventato il “Love Metal.”

Senti che le giornate invernali corte abbiano influenzato il tuo modo di scrivere negli anni?

Penso che tutto lo fa. Un paio di volte quest’anno, abbiamo provato il nuovo materiale in primavera o estate e allora inizi davvero ad entrare nelle canzoni quando le foglie iniziano a cadere dagli alberi e a diventare più freddo.

Sono sicuro che gli album risultino più scuri rispetto a quando li registri in un posto come Los Angeles, dove c’è sempre il sole. È difficile avere l’umore super malinconico scandinavo con tutto l’entusiasmo intorno. Abbiamo fatto otto album e registrato e mixato in tutto il mondo e questo è abbastanza interessante perchè ovviamente l’ambiente influenza e incontrare persone e vedere nuovi posti, tutto influenza e tutto è fonte d’ispirazione.

È semplicemente un problema di cosa ne fai con questa ispirazione.

Ora che avete inciso otto album e la gente è abituata a quell’atmosfera malinconica della vostra musica, da dove fai uscire questa atmosfera?

È bene tenere la band con i piedi per terra qualsiasi cosa accada, è bene non sentirsi troppo sicuri lavorando ai nuovi pezzi o registrando le nuove canzoni. Ci dev’essere una sorta di elemento di pericolo e ci dev’essere anche un po’ di paura.

Quando diventa troppo facile e “tutto allo stesso modo”, tu fai sicuramente qualcosa di sbagliato, ed è quando l’adrenalina non scorre e non sei abbastanza carico. La musica rock ha bisogno di essere l’amore pesante e tragico, e ci dev’essere disperazione, e devi entrare agli estremi di diverse emozioni.

Le puoi aiutare [le emozioni] ovviamente prendendo delle gran persone a lavorare con te. Produttori interessanti, personaggi e studi per essere in grado di fare in modo che ci sarà una sfida, che dovrebbe sempre esserci nella registrazione di un album.

 

Quando avete deciso di rilasciare il cofanetto siete andati indietro rivisitando tutte le uscite passate e le avete analizzate attentamente?

È un po’ strano in un certo senso, perchè quando ho ascoltato un sacco di cose vecchie mettendole insieme, ho ascoltato da diversi punti di vista tecnici cercando di essere sicuro che erano nel modo migliore in cui sarebbero potuti essere.

Perciò non si è trattato tanto di un viaggio emotivo quando si trattava degli album. Quello che era molto divertente ed eccitante era un viaggio nella memoria è stato cercare le B-sides e le rarità, perché penso di aver messo insieme otto brani per ogni album che non sono mai stati rilasciati in Europa o negli States.

Ho trovato centinaia di CD non segnati da diversi studi e ho dovuto ascoltare tutta quella roba e immaginare di quale anno fosse.

Come ti ha fatto sentire ascoltare le B-sides e le rarità?

A volte mi hanno fatto vergognare. A volte mi facevano arrossire. Ho provato un sacco di emozioni contrastanti in modo positivo perchè è divertente sentire cose di alcuni anni fa.

Le cose più vecchie sono di circa 20 anni fa, perciò era tipo, “Chi diavolo sono questi ragazzi che suonano questa musica?”.

Lo farò ancora tra 10 o 20 anni.

Tra tutti gli album che hai dovuto rivisitare di quale sei più orgoglioso?

Love Metal, per alcune ragioni è quello che ha più riscontri tra i ragazzi della band e sentivano qualcosa di magico quando stavamo registrando quell’album. Ci abbiamo messo molto lavoro, non sapevamo dove andare dopo l’album precedente e abbiamo dovuto reinventare la band e trovare ancora una volta noi stessi. L’abbiamo fatto dopo aver ascoltato un sacco i Black Sabbath e i Type 0 Negative e essere semplicemente fans della musica invece di reinventare la ruota.

Questo tour di supporto al cofanetto è molto breve, quali sono I vostri progetti dopo la fine del tour?

Questo sarà l’ultimo tour per un po’ perciò non dobbiamo pensare al futuro e possiamo semplicemente goderci il momento. Possiamo semplicemente urlare a squarciagola e non pensare al domani e questa è una delle cose migliori del rock n’ roll.

Sarà bello dopo questo tour sederci per una settimana o giù di lì e iniziare a lavorare sul materiale nuovo. Questo non è un addio, ma un arrivederci per ora.

heart

Traduzione italiana a cura di Katia Arduini – Revisione Claudia Micacchioni & Heaven_T.

Fonte

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by Heaven_T

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