In HIM we Trust

Vital Vinyl: Ville Valo discute del voluminoso cofanetto retrospettivo degli HIM.

Giusto in tempo per Natale, i vecchi rockers finlandesi HIM regaleranno ai fans una retrospettiva completa del loro lavoro dal 1996-2003.

Intitolato ‘Lashes to Ashes, Lust to Dust: A Vinyl Retrospective ’96-’03’ il cofanetto completo include il raro EP di debutto del 1996, ‘666 Ways to Love: Prologue,’ ‘Greatest Lovesongs Vol. 666,’ ‘Razorblade Romance,’ ‘Deep Shadows and Brilliant Highlights’ e ‘Love Metal’,  tutti su vinile, rimasterizzati e confezionati con contenuti grafici esclusivi e imballaggi speciali.

Non c’è bisogno di dirlo, è un must per qualsiasi fan degli HIM.

I dischi saranno disponibili in diverse versioni (non solo il voluminoso cofanetto), e potete trovare tutte le opzioni disponibili sul sito della End Records.

I dischi saranno pubblicati il 23 dicembre.

Mentre ci prepariamo a mettere le mani su queste splendide ristampe, siamo stati abbastanza fortunati da chiacchierare con il frontman e cervello degli HIM Ville Valo sulla nuova retrospettiva e sul perché il vinile è ancora importante per lui.

Scopri la nostra intervista esclusiva di seguito:

Che cosa significa per voi rilasciare una retrospettiva del genere per i vostri fans?

Vuol dire che siamo super vecchi. Siamo in giro da molto, ecco cosa vuol dire.

Nessun nuovo artista fa un cofanetto di vinili retrospettivi, anche se sarebbe una bellissima idea. Probabilmente sarà quello che farò con la mia prossima band. [ride]

I primi quattro album non sono mai stati rilasciati nel modo giusto negli States e non c’è mai stata una versione in vinile. Questa volta, dal momento che l’etichetta [The End Records] è americana, siamo stati in grado di fare una versione professionale, e il vinile suona davvero bene.

Non è solo una cosa emozionale, come quelli di una volta, hai presente, roba da appendere al muro.

Questi dischi sono veramente ottimi da ascoltare e sono felice di questo. Mi piacciono i vinili e apprezzo questa cosa. Abbiamo fatto alcune versioni in vinile molto buone dei nostri album, ma niente del genere. Tornare indietro e ascoltare le B-sides e i pezzi rari e brani live, è stato molto divertente.

E ancora mi fa veramente girare la testa.

Come è stato rivisitare ’666 Ways to Love: Prologue’?

[ride] È stato fantastico, direi. Potrebbe farmi rabbrividire, ma non in modo negativo.

Non mi vergogno di niente.

Quello era il modo in cui ci sentivamo e come eravamo. Lo trovo onesto e sincero, ma allo stesso tempo, ovviamente divertente.

L’innocenza della gioventù o la mancanza di cinismo, è qualcosa che non puoi riavere indietro. Abbiamo tipo perso la nostra verginità musicalmente attraverso questi primi album, sai, passo dopo passo. Il primo EP era la fase di petting, baciare qua e là. [ride]

È interessante vedere lo sviluppo, musicista saggio, sound saggio, idea saggia e arte della cover saggia.

È interessante e divertente. Almeno mi fa ridere, ma non in modo negativo.

È stato doloroso, ma è stato un dolore gentile. [ride]

Quando eravate a metà degli anni’90, avresti mai pensato che saresti arrivato al punto di rilasciare un cofanetto retrospettivo?

No, decisamente no. Da dove veniamo noi, negli anni ‘90, ci dicevano che non avevamo nessuna chance di combinare qualcosa. Nessuno ascoltava quello che facevamo. La musica rock finlandese cantata in inglese? Non ce n’era molta. Non avevamo una chance, ci dicevano, di combinare qualcosa — perciò ogni concerto, ogni uscita e ogni demo erano un gran successo per noi.

Ovviamente, a questo punto, volevamo essere la prima band sulla Luna.

Cerchi di raggiungere il cielo, ma più di questo, cerchi di raggiungere quello che hai a portata di mano, di creare la canzone migliore in quel momento, di suonare al meglio che puoi, di scuotere i fianchi il più possibile, di far divertire le persone. Sono piccoli passi, e anche ora non riesco a credere che stiamo facendo una retrospettiva. Penso che mi ci vorranno 10 anni per guardarmi indietro e reagire a questo. Come musicista, spesso non è possibile vedere la foresta per gli alberi.

Ecco perché amo i vecchi rock and rollers, perchè pensano che sia ancora figo indossare spandex e avere i capelli lunghi.

Anche noi stiamo diventando così. [ride]

Prima di iniziare a chiacchierare, hai detto che ami Spotify e la sua convenienza ma sei anche un fan del vinile. Anche con la convenienza della musica digitale, perchè vai a ricercare i vinili?

Il vinile è simbolicamente e fisicamente eterno. È come un matrimonio mentre un MP3 è una scopata veloce nella notte.

Non ti senti come se fossi a una cena al lume di candela quando ascolti un formato digitale.

Ma con il vinile, vuoi aprire una bottiglia di vino rosso e creare l’atmosfera.

Entrambi servono al loro scopo e sono bellissimi.

Per le persone che entrano davvero in quello che fai, l’artwork, il simbolismo, il modo di vivere, il vinile è tutto questo.

Sono cucina raffinata e fast food: entrambi hanno uno scopo.

Negli States, il vinile ha visto una grande rinascita negli ultimi sette, otto anni. Avete visto una crescita del genere anche in Finlandia?

Per quello che ho potuto vedere in tutta Europa, in vinile ha avuto una sua importanza negli ultimi 10 anni.

È normale per le persone ascoltare il vinile qua, però.
Tutte le persone che conosco e che si impegnano nel campo della musica, ascoltano il vinile.

Ognuno ha un vinile, almeno quello del suo album preferito.
È una parte naturale della vita.
In fin dei conti, sono vecchio. I miei primi album comprati erano su vinile.
Per me è sempre stato così, è stato il primo formato che ho ascoltato in tutta la mia vita.

In supporto al cofanetto di vinili, siete in tour negli States, e chiuderete il 19 di dicembre a Las Vegas. Avete notato molta differenza tra i fans in America rispetto a quelli del resto del mondo?

Direi che sono molto diversi. Culture differenti hanno diversi modi per apprezzare la musica o celebrare le band, capisci?

In America Latina, le persone cantano a voce alta e saltano ed è davvero frenetico ed energico e, qualcuno potrebbe dire, pazzo.

In Finlandia potrebbero esserci lo stesso numero di persone al concerto, ma sono abbastanza tranquilli e guardano di più quello che stai facendo piuttosto che “impazzire”.

E poi c’è tutto il resto del mondo: si balla, si canta e si sta ancora in piedi.

La parte bella della nostra band è che è difficile assegnarci un genere musicale, perciò attiriamo ogni tipo di fan.

Dopo il tour e l’uscita del cofanetto quali sono i progetti per gli HIM?

Concluderemo facendo il nostro festival annuale a Helsinki — suoneremo a mezzanotte quando cambierà l’anno [Helldone 2014].

Dopo questo, non ne ho idea.

Ho bisogno di ricaricare le mie batterie mentali e poi prenderò la mia chitarra e arriverò con nuove idee.

heart

Traduzione italiana a cura di Katia Arduini – Revisione Claudia Micacchioni&Heaven_T.

Fonte

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by Heaven_T

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