In HIM we Trust

HIM: this life ain’t worth living!

him8Durante gli ultimi giorni dell’anno, ad Helsinki si è svolto il tradizionale Helldone Festival di tre giorni al Tavastia-club. Il festival è stato chiuso dalla love metal band finlandese HIM con il loro show tradizionale di Capodanno.

daniel1Il britannico Daniel Cavanagh (Anathema) era di supporto alla serata. L’artista ha concluso lo show eseguendo il classico dei Led Zeppelin “Stairway to Heaven”. La platea ha iniziato a cantare con lui. Il pubblico ha accolto lo show calorosamente, ed è stata una sorpresa per l’artista stesso: “Mi sento come se non vi meritassi!” ha commentato Daniel guardando la folla metal.

Il tradizionale Juhani Merimaa, direttore del club Tavastia, ha augurato alla platea buon anno spruzzando champagne giusto a mezzanotte.

La lunga scaletta degli HIM ha incluso le preferite da quasi tutti gli album in studio. Gran parte delle canzoni provenivano dal periodo del successo internazionale della band – l’album “Razorblade Romance”. Le preferite dal pubblico sono state “Join Me” e “Poison Girl”.

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Gli HIM erano in gran forma, nonostante la band avesse affrontato un tour intenso in giro per il mondo lo scorso anno. Gli instancabili musicisti si sono divertiti a suonare e a far godere il pubblico delle loro abilità musicali.

Personalmente, il mio preferito della band lo scorso anno è stato il bass-player Mige con i suoi incredibili assoli al basso, e quest’anno il numero uno incondizionatamente è stato lo stesso Valo. La voce dell’uomo è in condizioni splendide!

Di solito lo spettacolo di Capodanno degli HIM raccoglie un pubblico internazionale. Quest’anno al Tavastia le persone parlavano russo, inglese, tedesco, italiano e, naturalmente, finlandese.

Anche se i fans della band sono cresciuti, molti di loro durante il concerto sono diventati quei fan pazzi, quelli che ricordano ogni parola delle canzoni e piangono di felicità dopo il concerto. Ed è sempre un piacere vederli, in un Tavastia sold.out, assolutamente innamorati della vita, urlare all’unisono “This life ain’t worth living!”.

Forse, è per questo che ogni anno persone da tutto il mondo vengono in Finlandia: per vivere ogni volta un’esperienza nuova e indimenticabile al concerto nella terra natia della loro band preferita.

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Traduzione italiana a cura di Katia Arduini – Revisione Claudia Micacchioni&Heaven_T.

Fonte

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

Posted by Heaven_T

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