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“La Conoscenza è lì per essere condivisa, non per essere nascosta” – Intervista con Linde Lindstrom (HIM & Daniel Lioneye)

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Domenica 11 Settembre il Backstage Secrets ha accolto Mikko ‘Linde’ Lindstrom (HIM & Daniel Lioneye) e il suo tecnico della chitarra Kimmo Aroluoma a St. Pietroburgo per un incredibile masterclass di 4 ore. Sono accorsi all’evento fan entusiasti da tutto il mondo, così come persone che hanno visto da casa l’intero evento via streaming. Durante la master class, Linde e Kimmo hanno coperto una grande varietà di argomenti circa la guitar rig di Linde e hanno svelato molti segreti per raggiungere il suo incredibile e unico tono di chitarra. Per tutta la sessione, Linde ha suonato tracce degli HIM e dei Daniel Lioneye (incluse quelle di Vol III) e ha risposto a diverse domande del pubblico, sia di quello che si trovava a St. Pietroburgo sia di quello che guardava via internet.

Adam Jessop del Backstage Secrets ha avuto il piacere di intervistare Linde dopo l’evento per scoprire i suoi pensieri sulla presentazione della master class e sul lavoro con il Backstage Secrets. Ha anche colto l’opportunità di chiedere alcune cose sulla guitar rig, l’ultimo album rilasciato dai Daniel Lioneye (e il suo tour Europeo) e sulla sua vita da chitarrista al di fuori di una band.

Backstage Secrets: Ciao Linde. Come stai?

Linde: Bene! Abbiamo appena finito la master class che è andata bene.

BS: Fantastico. Quindi hai appena finito la master class di chitarra con Backstage Secrets. Come ci si sente nell’averlo fatto?

Linde: Oh è stato grande. Mi sono sorpreso di quanto sia stato veloce. Sono state quattro ore ma è sembrato niente.

BS: Sì lo stesso, io stavo guardando ed è andato tutto abbastanza veloce. Quindi lo si sente come un grande passo nella tua carriera? Essere improvvisamente non solo uno che suona la chitarra ma qualcuno che ha classi, lezioni e cose del genere su di essa. Come ci si sente?

Linde: Sì, a essere onesto è abbastanza strano. Sai, io che do lezioni di chitarra, ma grazie a Dio ho il mio tecnico con me che fa la maggior parte della conversazione!

BS: Quindi come sei salito a bordo del programma di Backstage Secrets? Qual è stata la preparazione per esso?

Linde: Tim Palmer ha suggerito che diventassi un residente di Backstage Secrets. Così ho incontrato Konstantin a Helsinki ed è iniziato tutto da lì. Abbiamo fatto una masterclass alla Finnvox con Brina Virtue e poi anche una piccola sessione nel negozio Kimmo a Helsinki. E ora questa è la terza. Quindi non è come se lo avessi fatto sempre, ma è ancora fresco.

BS: Come ci si sente in realtà a rivelare i tuoi segreti da chitarrista al pubblico? Sei felice che le persone si avvicinino al tuo tono? O ti senti come un mago che ha appena rivelato i suoi segreti?

Linde: No, penso che la conoscenza sia lì per essere condivisa, non per essere nascosta. E in ogni caso non si vuole copiare la roba di nessuno. Quindi l’informazione potrebbe uscire fuori. Non si è in grado di suonare come me o come qualcun altro se ci si prova. Non si tratta di marcia, il suono è tutto nelle dita in fondo.

BS: Si questa è la cosa principale che ho portato fuori dalla classe in realtà; prima di ogni pedale o amplificatore sono coinvolte le dita da cui parte tutto. Ok, ho alcune domande sulla tua guitar rig. Un po’ sono state risposte durante la master class ma ne ho ancora alcune di cui mi piacerebbe parlare. Quindi, quanto spesso cambi in realtà la rig? Nel corso degli anni sei passato dalla Marshall alla Laney e ora alla recente 5150. Cosa influenza le tue scelte?

Linde: Sì, la 5150 ho voluto aggiungerla per sostanza e forza e penso che la mia attrezzatura e la rig cambino a ogni tour praticamente. Dopo ogni album, quando si torna alle prove e si prova a riprodurre il suono live, si deve pensare sempre a “cosa si deve cambiare” e così via.

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BS: Lo fai da solo o lo fa Kimmo? Ti trova lui i pedali da provare o lo fai da solo e pensi “Oh mi piace questo! Provo ad adattarlo da qualche parte”

Linde: Beh, l’ultima volta sono andato al suo negozio, ho preso circa 40 pedali e li ho portati allo studio, solo per provarli tutti. Noi potremmo avere un’idea del tipo di suono che stiamo cercando così ne parliamo con Kimmo che cercherà di raggiungerlo e produrlo.

BS: Quanto ascolti Kimmo? Segui i suoi consigli su tutto in termini di cose come la messa in scena e l’ordine degli effetti? O qualche volta dici solo “No, farò a modo mio, mi piace questo”.

Linde: A volte sì, ma generalmente l’idea migliore è ascoltarlo. Lui è più bravo di me.

BS: Hai mai sentito un termine chiamato “GAS”? ‘Guitar Acquisition Syndrome’. Questa cosa per cui i chitarristi sono come “Oooo ho ottenuto quello, voglio questo, ho bisogno di quello”?

Linde: Sì è facile entrarci. Con la registrazione a casa hai il tuo piccolo studio e finisci di provare circa un milione di plugin e in realtà non ti concentri sulla musica. Ti perdi facilmente con tutti gli attrezzi.

BS: Sì sicuramente, devi sempre avere un po’ di gioco in giro con quello che hai. Ricordo cosa hai detto durante la class su Mickey Mouse e cose del genere. Devi solo suonarci intorno. Okay, ora passiamo un po’ a Daniel Lioneye. L’opinione generale è che Vol III sia il tuo lavoro più lucido. Sei d’accordo con questo?

Linde: Beh penso che sia il migliore dei tre album sicuramente e penso che abbiamo finalmente trovato ‘quel’ suono.

BS: Per quanto riguarda gli album precedenti, da quelli c’è ancora qualche traccia che rimane tra le tue tracce preferite?

Linde: Sì dal primo amo ancora King of Rock and Roll e International Pussy Lover è una delle mie preferite di tutti i tempi. Da Vol II The Mentat. La suoniamo ancora live.

BS: Ho visto che l’hai suonata dal vivo recentemente, è stato bello vedere questo lancio. Hai intenzione di suonare altri classici?

Linde: Da Vol II abbiamo un po’ di canzoni in mente, ma… non ricordo il nome… merda…

BS: Kiss of the Cannibal? I Saw Myself?

Linde: Sì, Kiss of the Cannibal era una di quelle, ma mi sono reso conto che il riff è simile a Aetherside quindi volevo toglierla.

BS: Quindi nel nuovo album il tuo famoso suono ‘wah’ è praticamente inesistente. Qual è la ragione che sta dietro di questo? Volevi fare qualcosa di diverso o semplicemente sentivi che non si adattava?

Linde: Beh, la cosa è andata così, ho fatto versioni demo di tutte le canzoni. Demo prototipo di loro, con tamburi programmati, e ho registrato gli assoli in presa diretta e mi sono piaciuti così tanto che non ho voluto farli di nuovo. Sono stati registrati senza un pedale wah. Così ho bloccato le demo. Questo mi succede spesso con gli assoli, la prima registrazione è sempre la migliore e quando inizio a pulirli va di merda!

BS: Sì, è come se perdessi ‘l’essenza’ iniziale e la passione dopo la prima registrazione. Ok, così siete in tour al momento; com’è suonare per un pubblico più piccolo rispetto ai grandi festival e arene. È più intimo o intimidatorio?

Linde: dico che i posti più piccoli e le audience più piccole sono più intimidatori rispetto a quei posti da 20.000 persone; non sembra vero. Anche il pubblico è molto più lontano, e non vedi nessuno in faccia, ma quando suoni nei piccoli club sono tutti vicini al tuo viso.

È molto personale.

BS: C’è stato qualche fan esageratamente entusiasta di recente ai vostri concerti?

Linde: Beh, certamente ci sono sempre fans entusiasti, ma sai… le persone sanno come comportarsi!

BS: Quindi c’è qualcosa al momento del tuo lavoro con i Daniel Lioneye che porterai negli HIM? Manterrai questo approccio metal ‘più pesante’ anche lì?

Linde: Beh… non so come sarà il sound futuro degli HIM. Quando prendi una pausa e nel frattempo fai qualcosa di diverso, si riflette sempre anche nelle cose degli HIM. Sub consciamente o anche se non ci pensi, accadrà.

BS: Ok, passiamo ad alcune domande sulla tua attività di chitarrista al di fuori dalle bands, tipo a casa. Come ti eserciti a casa? Suoni le basi o semplicemente ti eserciti da solo con la tecnica?

Linde: Suono le mie cose. Suono una chitarra acustica perché le corde sono più spesse e più alte ed è più difficile suonarla. Quando mi esercito con quella poi è più facile suonare con la chitarra elettrica, perciò lo trovo abbastanza utile.

 

BS: Ok, e a casa quanto sperimenti? Semplicemente ti siedi con i pedali e i settings, sei abbastanza coinvolto in questo?

Linde: Sì certamente. Mi perdo spesso con queste cose. Ed è molto divertente!

BS: Sì decisamente! Quando tempo perdi in internet cercando cose per la chitarra? Guardi recensioni, forum, video su Youtube?

Linde: Guardo alcuni dei miei show preferiti degli SYL su Youtube, o i miei show preferiti di Iggy. A volte guardo Gearslutz e cose del genere quando sto cercando certe informazioni su alcuni pedali o cose del genere. Ed è forte perché tutto è in internet al giorno d’oggi; se vuoi sapere qualcosa lo puoi scoprire molto velocemente.

 

BS: Sì internet va bene per questo. Palando di Youtube, guardi le cover delle tue cose? Ti piace ascoltare le persone che lo fanno, o non vuoi sentire le tue canzoni brutalmente uccise?

Linde: No, per niente! Penso che sia fantastico quando le persone fanno le cover. E’ sempre divertente guardarle. Non penso mai “come osa rompere la mia canzone ” non è mai così.

BS: Sì, a volte c’è chi le fa a modo proprio. Non è come la suoni, o qualcosa che puoi interpretare come ‘suonato male’ ma dev’essere carino sentirne una ‘versione’ diversa.

Linde: Sì non riguarda questo. Quando qualcuno fa una cover di una canzone mia l’apprezzo molto.

BS: Ok, un’ultima domanda… I dreadlocks… Qual è il loro futuro?

Linde: Haha! Beh sì, stanno ancora crescendo. Sono diventati abbastanza grandi!

BS: Sì ricordo quando hai iniziato a farli crescere intorno al periodo di Deep Shadows, e poi circa 7 o 8 anni fa li hai tagliati.

Linde: Sì, stavano diventando troppo lunghi, troppo pesanti e così un giorno mi sono stancato e ho preso un coltello e li ho tagliati.

BS: E com’è che adesso li tiri indietro? Sono finiti i tempi in cui li tenevi penzoloni davanti alla tua faccia?

Linde: Beh, sembra più figo… ma è così fottutamente fastidioso averli davanti alla faccia.

BS: Sì, posso immaginare che diventino d’intralcio quando stai suonando. Hai mai avuto un qualche incidente suonando dal vivo? Come loro che s’incastrano nelle corde?

Linde: Sì molto tempo fa. Questo è un altro motivo per cui adesso sono indietro – ride.

BS: Ok, bene è stato un assoluto piacere parlare con te Linde. Grazie per aver fatto la master class con noi di Backstage Secrets, e speriamo di lavorare ancora con te in futuro.

Linde: Sì, grazie Adam. Ti auguro il meglio!

 

BS: Ti auguro il meglio. Grazie Linde!

 

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Fonte

Traduzione  italiana  di Katia Arduini e Claudia Micacchioni – Revisione a cura di Claudia Micacchioni, Katia Arduini e Floriana Pugliese.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 

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