In HIM we Trust

Una giornata Indimenticabile

15 Ottobre 2013 – ore 6,30

di Simonetta Frosecchi

1374999_662941527069413_1943368880_nSiamo pronte per un altro viaggio, il grande giorno e’ finalmente arrivato, un giorno epico, che la mia amica Ilaria aspetta da tanto tempo: stasera gli HIM suoneranno a Milano ed io da brava “sis” la accompagno molto volentieri, perche’ nonostante nel mio cuore il primo posto sia occupato dai Thirty Seconds to Mars,  adoro questi 5 ragazzi Finlandesi.

Ovviamente come in tutte le nostre trasferte concertistiche arriviamo alla stazione con largo anticipo, chissà’…sarà la paura di perdere il treno!

Occupiamo i nostri posti e trasformiamo il nostro tavolino in un angolo stile “ClioMakeUp”, Ilaria e’ al trucco e la gente la guarda un po’ perplessa, pensando chissà cosa, ma a noi sinceramente non importa granché’.

 

Il tempo passa velocemente e ci ritroviamo a Milano, appena in stazione aspettiamo le altre ragazze del nostro gruppo: nonostante la distanza siamo riuscite a creare un gruppo ben organizzato ed affiatato… sia ringraziato Facebook in questo caso!

 

Ci salutiamo saltandoci addosso, dando finalmente dei volti a qualcuno che fino a poco prima era solo un contatto su un social network e poi via di corsa verso l’Hotel per lasciare gli zaini e poi di nuovo in corsa nuovamente per mettersi in fila all’ Alcatraz!

Sì perché’ Ilaria è veramente di fretta, non la teniamo più e fatichiamo a starle dietro, tanto che nella frenesia di trovare la location del concerto, facciamo un giro molto più lungo e praticamente ci perdiamo.

Finalmente vediamo l’insegna del locale e la fila che, a mio avviso non è molta, ma che per Ilaria sembra infinita.

E’ giunto il momento dell’attesa e armate di tanta pazienza ci mettiamo in fila, dove ritroviamo una simpaticissima coppia conosciuta al concerto dei MARS a Bologna: quale occasione migliore di questa per ritrovarsi?

 

E’ bello essere in mezzo a tutte queste ragazze e ragazzi che condividono la stessa passione…

All’inizio ci sentiamo un po’ fuori luogo, (avendo un’altra band “nel cuore”) come se questo mondo non ci appartenesse, ma con il passare del tempo questo disagio scompare lasciando il posto alla voglia di stare tutte insieme, conoscere nuove persone e divertirsi.

 

Ilaria invece e’ felicissima, le brillano gli occhi e riesce a conoscere personalmente gran parte delle “amiche immaginarie” come i nostri mariti definiscono le amicizie su Facebook.

 

Durante la nostra attesa conosciamo Sara, Sabrina, Andrea e la sorella Sara, “Echelon” come me ed Angela. Finalmente riesco ad incontrare personalmente tantissime amiche con cui per anni avevo parlato solo tramite computer.

 

Sono talmente tanti i nomi, che si sa, l’eta’ avanza e la memoria comincia e scarseggiare.

La giornata trascorre in modo piacevolissimo, tra chiacchiere, foto e tante risate e non abbiamo certo il tempo di annoiarci.

 

Finalmente arriva il momento tanto atteso, si aprono i cancelli ed Ilaria parte a razzo, perché’ ovviamente lei quella transenna la pretende… e allora che si fa?

Si corre dietro Ilaria alla conquista della prima fila e la transenna è nostra.

A questo punto la mia amica dovrebbe essere abbastanza tranquilla: si trova davanti al punto esatto in cui tra breve canterà il suo bel finlandese, e potrà incrociare il suo sguardo più e più volte in questa serata;  mi giro, la guardo e penso: “Se non la ricoverano stasera , non la ricoverano più!!!”

 

Ovviamente come in tutti i concerti che si rispettino, c’e’ una band di apertura: i CASPIAN.

Compito ingrato essere la band di supporto: puoi essere pure bravissimo, ma tutti non vedono l’ora che te ne vai!

Salutati i CASPIAN con grandi applausi, finalmente eccoli: gli HIM fanno il loro ingresso sul palco tra le urla dei presenti…. parte la musica e a questo punto mi aspetto un’orda inferocita che da dietro spinge schiacciandomi alla transenna… e rimango allibita, perché’ a differenza dei concerti cui sono abituata, dove a ogni canzone è una lotta alla sopravvivenza, qui il pubblico è molto tranquillo, cerca di godersi pienamente la bellissima voce di Ville, nessuno che spinge, nessuna scena di bimbette isteriche, insomma una piacevole rivelazione.

Sono così persa anche io che quasi dimenticavo Ilaria: mi giro e la vedo in completa estasi, come se le fosse apparsa la Madonna di Lourdes… e come darle torto?

Quella che abbiamo davanti è una visione, Ville è in splendida forma e non solo fisicamente: la sua voce è qualcosa di magico. Non interagisce molto con il pubblico, ma la loro musica basta e avanza, dispensa sorrisi da una parte e dall’altra, si vede che è felice e si sta divertendo, cosa non scontata per lui.

 

Nel frattempo io aspetto con ansia la mia preferita, che deve arrivare per forza, la pretendo…. e puntualmente arriva.

Right Here In My Arms”.

Ilaria intanto riesce pure a fare qualche foto, adesso che è molto più rilassata e si sta godendo veramente il concerto…

Poi all’improvviso accade l’impensabile: sulle note di  “Your sweet six six six”, Ilaria tira fuori un foglio con scritto “Kiitos”, Ville lo vede, legge e le fa l’inchino per ringraziarla, il tutto accompagnato da uno splendido sorriso, di quelli che ti tolgono veramente il fiato,  al che mi giro pensando: “E’ andata! La stiamo perdendo! ” credendo di trovarla distesa a terra in preda a convulsioni, invece la sua reazione qual’ è?

Inizia a buttare baci a Ville… un momento epico!

Con l’ altra mia amica, ed io ci guardiamo sorridenti e siamo felicissime per Ilaria:  quest’immagine le rimarrà impressa negli occhi e nel cuore.

 

Il concerto va avanti, tra pezzi nuovi e vecchi successi… non poteva ovviamente mancare “The Funeral of Hearts”; la scaletta è perfetta, forse per Ilaria sarebbe stata perfetta pure se avesse cantato “O sole Mio”…. ma questi sono dettagli.

 

Purtroppo le cose belle finiscono troppo in fretta e arriva il momento dell’ultimo brano :

“When Love And Death Embrace” una della preferite della mia “sis”, fino ad oggi,  forse sostituita da “Your sweet six six six”… (chissà perché!).

Sara’ per il pezzo stupendo, o perché’ è l’ultima canzone e chissà fra quanto tempo li rivedremo, Ilaria da’ sfogo alle lacrime finora trattenute… e non credo che sia stata la sola.

 

1385766_662924450404454_1952352255_nPer concludere questa serata che definirei perfetta, Ilaria riesce ad accaparrarsi la bottiglietta dell’acqua dalla quale Ville ha bevuto, rinominata “l’Acqua di Lourdes”, per citare la mia amica ormai fuori di sé dalla gioia.

Posso veramente dire che gli HIM non hanno assolutamente deluso le mie aspettative, anzi hanno rafforzato l’idea che già avevo, ovvero che fossero una grande band e che Ville fosse un grande artista.

 

Grazie a tutte le persone stupende che ho conosciuto (mi dispiace di non averle citate tutte) e che hanno reso ancora più bella quest’avventura in cui ci siamo divise i fazzoletti da passare ad Ilaria e grazie soprattutto a lei, perché’ senza la sua determinazione e testardaggine, non avremmo realizzato tutto questo…

Nell’attesa che gli HIM tornino molto presto in Italia…

heart

 

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 

Posted by H_T

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