In HIM we Trust

Coinvolgimento, divertimento e romanticismo nel nome di Sua Maestà Infernale: intervista ai “Secret Poetry”.

Ar10013849_858745970808288_1776329995_nrivano da Pescara, anche se in realtà le loro origini sono tra Lazio e Abruzzo, e da 9 anni girano per locali cercando di diffondere il Love Metal in tutta Italia: sono i Secret Poetry, tribute band degli H.I.M.

Li abbiamo ascoltati, ci sono piaciuti (e molto!) così abbiamo pensato di farveli conoscere, scoprendo che dietro la band si nascondono cinque ragazzi davvero simpatici. Ecco a voi cosa ci hanno raccontato.

 

H.F. : Partiamo con una domanda per conoscervi meglio. Parlateci di voi: chi siete, da quanto tempo vi conoscete? Insomma, presentatevi ai nostri lettori.

 S.P.: Salve Heartagram Faith, siamo onorati del vostro supporto e della vostra intervista!

Dunque, veniamo a noi: Secret Poetry è un progetto che nasce come tributo alla band finlandese H.I.M. Dopo la fine degli Enkeli Love, che si formarono nell’estate 2005 (Ex Tribute Band H.I.M),non potendo resistere all’affascinante richiamo dei nostri H.I.M. io, Pierluigi (cantante), ho deciso di riformare il tributo insieme a Geri (tastiere), Matteo Malatesta (drum), Matteo Malatesta (Guitar) e Luca Branella (bass).

 

H.F. : Quando e dove si sono formati i Secret Poetry? Perché avete scelto questo nome per la vostra band?

 S.P.: I Secret Poetry si sono formati tra il 2008 e 2009, dopo la fine degli Enkeli Love. Diciamo che ci conosciamo da più di 9 anni con gli attuali componenti. Non abbiamo un luogo preciso per dire dove ci siamo formati perché non tutti siamo dello stesso posto, però potremmo dare un inizio a quest’avventura nella sala prove del nostro bassista Luca a Roseto (TE).

La scelta del nome l’abbiamo fatta così, per distinguerci dalle altre tribute H.I.M. che ci sono in giro, decidendo di non dare un nome alla tribute prendendo spunto dai titoli delle canzoni degli H.I.M., ma di dare un nome tutto nostro che cerchi il più possibile di essere in linea con il Love Metal!

L’idea di Secret Poetry come nome l’avuta il nostro cantante direttamente da Passion’s Killing Floor prendendo spunto dalla prima strofa della canzone che voi tutti ben sapete! (It’s Poetry Carved….)

 

H.F. : Perché avete deciso di metter su una cover band? Non era forse più facile buttarsi su pezzi vostri evitando così un confronto che potrebbe risultare anche scomodo sapendo quanto sono esigenti i fans di un certo tipo di musica?

S.P.: Abbiamo scelto di fare il tributo agli H.I.M. per motivi di passione verso di loro, ma soprattutto per le doti canore del nostro Pier che a nostro riguardo, ma anche di altra gente, somiglia molto a quella del nostro ben adorato Ville,  essendo così “sicuri” di fare un buon lavoro sia musicale che vocale in modo da poter accontentare tutti i nostri “fan”, conoscendo le loro esigenze e dando sempre il massimo di noi stessi!

 

H.F. : Su quali basi scegliete le canzoni da cantare? Avete dei criteri particolari o andate semplicemente su quelle che preferite di più?

S.P.: Diciamo che non abbiamo delle fondamenta su cui scegliere le canzoni, facciamo da quelle più famose, quelle richieste dal pubblico a quelle un po’ più di nicchia che neanche gli H.I.M. a volte fanno, come per esempio Stigmata Diaboli! Comunque cerchiamo sempre di aggiungere più canzoni possibili al nostro repertorio, che va dal primo all’ultimo album, in modo tale da accontentare sempre di più il pubblico.

 

H.F. : Avete mai mandato una demo agli H.I.M.? Se sì, come hanno reagito?

S.P.: Ahahaha! Questa è una bella parte: nel lontano 2006 mandammo la nostra demo agli H.I.M. attraverso degli agganci (vi ricordo che prima ci chiamavamo Enkeli Love).

La mandammo in occasione del compleanno di Ville con tanto di lettera dove gli raccontavamo chi eravamo e la nostra passione per loro. Dopo tutto questo, ricevemmo una lettera dall’ex manager degli H.I.M. (all’epoca era Silke), dove c’era scritto che gli H.I.M. ci avevano ascoltati e che gli eravamo piaciuti molto soprattutto a Sua Maestà Infernale.

All’epoca chiedemmo anche se erano intenzionati ad avere delle tribute H.I.M. ufficiali in Italia, e ci risposero che non seguivano questo tipo di interesse, ma che erano contenti del nostro tributo verso di loro e soprattutto che era un buon lavoro quello che avevamo fatto!

Detto questo, c’è anche da dire che quando la nostra demo fu messa in ascolto nell’ufficio degli H.I.M., la gente, i segretari ecc… che erano lì pensarono che era una vecchia demo degli H.I.M. fatta non so dove!

Questo commento che ricevemmo da parte della manager e dei loro collaboratori che erano li durante l’ascolto della nostra demo ci rese davvero felici ed ancora più carichi nell’andare avanti nel nostro tributo!

 

H.F. : Avete qualche altro progetto musicale al di fuori dei Secret Poetry?

S.P.: Per quanto riguarda i progetti al di fuori dei Secret Poetry, possiamo dire che il nostro cantante è impegnato anche in un tributo agli Alterbridge ed inediti, il bassista ha una tribute dei Mr Big a Roma ed il batterista è impegnato anche con un suo gruppo inedito.

 

H.F. : Raccontateci un qualche aneddoto simpatico che vi ha visti protagonisti.

S.P.: Beh, che dire sugli aneddoti che ci rendono protagonisti: non ne abbiamo uno in particolare; ogni nostra serata o canzone della nostra demo ci regala delle belle cose, e questo ci rende orgogliosi e ci spinge sempre di più ad andare avanti!

Uno in particolare c’è ed è stato il 15 Febbraio 2014 all’ Exenzia di Firenze: dopo aver suonato All Lips go Blue, il nostro chitarrista deve cambiare chitarra per fare il secondo pezzo, si gira e la chitarra non c’è più!!! L’aveva lasciata nel backstage!!! Sono stati 60 secondi di follia, tra noi che cercavamo di “sdrammatizzare” ed il pubblico che ci incoraggiava!!!

E’ stato davvero bello, ma allo stesso tempo comico e simpatico!!!

 

H.F. : C’è un brano che usate come apertura e come chiusura dei concerti oppure la scaletta la fate in base alla serata? Se sì, perché avete scelto proprio quei brani?

S.P.: Per quanto riguarda i brani delle nostre serate, prendiamo spunto dagli H.I.M., ossia “copiamo” la loro canzone di apertura e di chiusura in modo tale da far rivivere al pubblico un vero e proprio concerto degli H.I.M. e comunque ci atteniamo alle loro ultime scalette eseguite, ovviamente aggiungendo molti più pezzi alla scaletta!

Le canzoni che usiamo sono Unleash The Red-All Lips Go Blue come apertura e Funeral Of Hearts come chiusura.

 

H.F. : Ci sono diverse cover band degli H.I.M. in giro, anche in Italia ne abbiamo alcune. Dateci almeno tre buoni motivi per scegliere di venire ad un vostro live piuttosto che a quello di una qualsiasi altra band che s’ispira ai paladini del Love Metal.

S.P.: Il primo motivo per venire ad un nostro live è perché sicuramente dopo la serata uscirete contenti, esausti, col magone in gola e vorrete che suonassimo ancora per ore!!!

Il secondo motivo è perche vi accontenteremo su tutto!!! Coinvolgimento assicurato, divertimento e romanticismo come Sua Maestà Infernale vuole!!!

Il terzo motivo è perché siamo belli e soprattutto perché siamo i Migliori, ahahahaha!! (scherziamo)!!!

 

H.F. : Siete in 5 e immaginiamo che ognuno di voi abbia un brano preferito tra quelli del repertorio degli HIM: quale e perché?

S.P.: Allora Pier, il cantante, preferisce tutte le canzoni!!! Però la sua preferita è It’s All Tears perché gli ha cambiato la vita con la sua melodia un po’ dura, scura, ma allo stesso tempo delicata e con un testo meraviglioso!

Luca, il bassista, preferisce Kiss of Dawn perché è scura, tormentata ma allo stesso tempo dolce come lui!

Matteo, il chitarrista, preferisce The Funeral of Hearts perché ha una melodia profonda e commovente con un assolo di chitarra deciso, ma allo stesso tempo romantico e penetrante!

Matteo, il batterista, è d’accordo con il nostro cantante ossia: It’s All Tears e, oserebbe dire che è tra i primi posti se non al primo, delle canzoni più scure e profonde degli H.I.M.. Strumentalmente è molto aggressiva e i cambi di tonalità di voce al ritornello sono fantastici, per non parlare di quella fatta in unplugged, dove il tocco profondo e scuro rimane sempre anche se un po’ diminuito rispetto alla versione originale e ha una delicatezza della madonna!

Darebbe qualche punto in più a quella in acustico perché suonata e cantata così rispecchia molto più il testo: è proprio una cosa sola, nulla da togliere all’originale. Sicuramente, per lui, è la canzone più corposa e decisa degli H.I.M.!

Il nostro tastierista, Geri, preferisce Vampire Heart per il suo testo in stile un po’ decadente, ma allo stesso tempo romantico come gli H.I.M. vogliono!!! La melodia è potente senza sfumare mai troppo in melodie un po’ “pop”.

 

H.F. :Vi ringraziamo per la vostra disponibilità e per questa bella intervista!

S.P. : Ringraziamo voi per esservi dedicati a noi con questa intervista!!!

IN H.I.M. and HEARTAGRAM FAITH WE TRUST!!!

 

heart

 

Se volete conoscere meglio i Secret Poetry qui trovate la loro fan page : SECRET POETRY – H.I.M. TRIBUTE BAND on Facebook 

e  Secret Poetry-H.I.M. Tribute Band on You Tube.

 heart

English Version here:
Involvement, fun and romance in the name of His Infernal Majesty: interview with the “Secret Poetry”
 

 

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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