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Il mondo del rock e del metal rende omaggio agli HIM

 

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Ville Valo 2007 circa: Credits photo to Getty Images

Gli HIM finiranno tra poche settimane. Qui, alcuni amici e compagni di Ville Valo gli rendono omaggio.

Gli HIM sono morti. Attualmente nel mezzo del loro tour d’addio, i love metallers finlandesi chiuderanno il sipario sui loro 26 anni di carriera il 31 dicembre 2017. Nell’ultimo numero di Metal Hammer, il frontman e gran bel ragazzo Ville Valo ci ha rilasciato l’ultima intervista in esclusiva mondiale. Abbiamo parlato della rottura, del passato e del futuro, in un racconto personale e straziante della mente dietro His Infernal Majesty.

Di seguito, alcuni amici e colleghi di Ville del mondo del rock e del metal mostrano il loro rispetto per una delle rock band più originali. Il Goth non sarà mai più lo stesso.

Dani Filth, Cradle Of Filth

“È con un notevole dolore che piango questo finale. I nostri cammini si sono intrecciati molte volte: Ville ha cantato per noi in The Byronic Man; Mikko e Janne hanno supportato i Cradle attraverso l’America con il loro progetto parallelo, Daniel Lioneye; il produttore di Razorblade Romance John Fryer ha diretto il nostro album Midian; ho sbaciucchiato Ville alla festa del Golden Gods di Metal Hammer…”

Nick Holmes, Paradise Lost

“La sera precedente a un press day a Helsinki, siamo usciti con Ville per bere in un bar chiamato The Lost & Found. Lì siamo stati introdotti alla delizia del liquore alla liquerizia finlandese, salmiakki. Siamo stati svegli letteralmente tutta la notte bevendo enormi bicchieri di quella roba. Il giorno seguente, riuscivo a malapena a parlare, ancora mezzo ubriaco, e ho avuto i peggiori postumi di una sbornia di tutta la mia vita. Non serve neanche dire che non ho più toccato quella roba.”

Jeff Walker, Carcass

“Sono stato in Finlandia nel 2004 circa e mi sono preso un po’ di tempo per far visita a Ville; è stato un ospite gentile e mi ha lasciato dormire sul pavimento del suo appartamento. Penso che abbiano eseguito le canzoni di Billy Idol per farsene beffa. Hey, Ville: sarò a NYC questo mese, mettimi nella guestlist così posso venire ed essere ancora il tuo compagno di bevute.”

Eso Holopainen, Amorphis

“Cari His Infernal Majesty. Ci siamo divertiti con voi ogni volta in cui ci siamo incontrati. L’ultima volta è stato alla nostra sala prove che abbiamo diviso per molti anni. Adesso è nostra – grazie! Voi siete colpevoli per ogni teenager che ha iniziato ad ascoltare la musica gotica. Gli HIM moriranno presto, ma la musica vive nei nostri cuori marci. Vi amiamo!”

Howard Jones, Light The Torch

“Questo è un momento buio. Non è facile dire addio a un compagno costante, perciò non lo farò. Questa musica non mi ha mai lasciato e non lo farà. Grazie per ogni sua piccola parte. Sorridete a quello che avete creato, signori, e grazie per il passaggio.”

Cristina Scabbia, Lacuna Coil

“È  così difficile per una band creare non solo un gran seguito di fans, ma quasi uno stile di vita, e gli HIM l’hanno fatto! I loro show dal vivo trasudavano intensità e sensualità e l’Heartagram vivrà per sempre sulla pelle di molte persone.”

Eicca Toppinen, Apocalyptica

“Gli HIM hanno creato il loro genere di metal, che è davvero eccezionale. Conosco i ragazzi dal 1995, prima suonavamo insieme a Teatro, Helsinki, dove abbiamo ottenuto il nostro primo contratto discografico. Ville è un artista unico, e lavorare con lui è stato sempre un vero piacere.”

Sami Hinkka, Ensiferum

“Gli HIM avevano appena pubblicato il loro primo album, e all’epoca una delle mie vecchie band vinse un contest. Il premio era quello di fare da gruppo spalla agli HIM! La loro musica mi aveva davvero impressionato, ma non avrei mai pensato che avevamo diviso il palco con delle future superstar. Ho seguito la loro carriera durante tutti questi anni e hanno realizzato alcune canzone fantastiche.”

Alexi Laiho, Children Of Bodom

“Ville e io abbiamo fatto un servizio per una rivista rock tedesca. Abbiamo finito sbattendo birre, prendendo in giro il fotografo e ridendo di cazzate. Gli HIM sono musicisti incredibili, e Ville è un cantautore, paroliere, personaggio e frontman incredibile. Anche un bel figlio di puttana. Sono davvero triste nel vedere una band come gli HIM sciogliersi.”

Mikko Von Hertzen, Von Hertzen Brothers

“Usando i termini di J.R.R. Tolkien, se i The Rasmus fossero descritti come gli Hobbits, i Lordi gli Orchi e i Nightwish gli Elfi delle rock e metal band finlandesi acclamate a livello internazionale, gli HIM sarebbero Sauron e Gandalf messi insieme.”

Thomas ‘Happy-Tom’ Seltzer, Turbonegro

“In una mensa scolastica piena di goth band ordinarie e attira pugni e metallari pappamolle che chiedevano solo di essere presi a cazzotti sulle loro labbra piene di piercing, Ville e i ragazzi hanno portato cuore, anima e qualche fottuta pietanza molto piccante al buffet. Tanto amore e rispetto dai Turbo.”

Jyrki, The 69 Eyes

“Negli ultimi vent’anni ho fatto piccole feste rock in tutto il mondo facendo il DJ ospite in famosi club goth e rock. La mia setlist è stata fortemente basata su gli HIM e i Hanoi Rocks. Perciò, addio HIM, godetevi la vostra liberazione, e sarete sempre i bentornati! Continuerò a sventolare la bandiera.”

Lee Dorrian, Rise Above Records/Ex-Cathedral

“Ho incontrato per la prima volta il mio caro amico Mr Valo nel 1998! Ci sono stati così tanti bei momenti che abbiamo condiviso, anche se la maggior parte di loro sono, per essere onesti, totalmente offuscati dalle abbondanti quantità di alcool e tutto ciò che è stato consumato. Siamo stati invitati a fare da supporto agli HIM durante il loro tour in UK nel 2004, che è stato molto divertente. Davvero non penso che alcuni dei loro fans più giovani sapessero cosa stava succedendo con un gruppo di vecchi rockers come noi che rovinavano le loro notti! Ma è stato bello che ce l’abbiano chiesto ed è stato un onore essere coinvolti. È davvero triste che gli HIM stiano dicendo basta; sono veramente una grande band e tra i ragazzi più fantastici che io abbia mai conosciuto, che sono orgoglioso di chiamare amici.”

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Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Fabiana Urbisci.

Posted by Fabiana Urbisci

 


Intervista esclusiva: Linde Lindstrom sul nuovo album dei Daniel Lioneye

9930-image-optimized_57deb4db6e51fIl mese scorso, la rock band finlandese Daniel Lioneye ha pubblicato il terzo album, Vol. III, che contiene i singoli “Aetherside” e “Ravensong”. La band è un side project del chitarrista degli HIM Linde Lindstrom e comprende anche il bassista degli HIM Mige e il tastierista Burton. Questa volta, il batterista Seppo Tarvainen si è unito a loro.

Originariamente costruita nel 2001 come un progetto divertente su cui lavorare per i membri degli HIM, includendo anche il cantante degli HIM Ville Valo alla batteria, i Daniel Lioneye hanno pubblicato il loro primo album, The King of Rock ‘n’ Roll, in Finlandia e Germania. L’album era l’espressione del lato umoristico della band su una base di stoner rock psichedelico.

Hanno continuato ad esibirsi in alcuni festival in Finlandia con il nome ‘Daniel Lioneye And The Joint Rollers’ e, quando la loro musica raggiunse un’audience internazionale, l’album arrivò alle orecchie di Bam Margera, che usò la canzone “The King of Rock ‘n’ Roll” come sigla al suo show di MTV “Viva La Bam”. Nonostante le attenzioni, sembrava che l’album sarebbe stato l’unica uscita, ma nel 2008 Linde decise di voler mettere insieme un album che sarebbe stato completamente diverso dal primo.

Vol. II era un album di rock più duro con una forte influenza black metal. Sono stati esplorati temi come il divorzio, le psicosi, il sesso, la gestione della rabbia e il farsi rispettare e la band ha finito per aprire un tour in Nord America dei Cradle of Filth.

La band ha suonato a sorpresa durante l’annuale celebrazione di Capodanno degli HIM Helldone all’inizio di quest’anno. La performance ha aperto la strada per un altro album e adesso la band è tornata con Vol. III. La band ha trovato il modo per bilanciare i suoni dei primi due album per formare un mix sublime che comprende un sacco di duro lavoro alla chitarra, ma anche più pezzi cantati.

Recentemente, AXS ha avuto l’opportunità di parlare con Linde, che ha parlato della registrazione del nuovo album, del tour della band e del loro futuro.

AXS: Sono passati sei anni dall’ultimo album. Cosa ti ha fatto decidere che fosse il momento per tornare sul progetto Daniel Lioneye e ci puoi parlare un po’ del processo di registrazione?

Linde Lindstrom: Dopo il tour negli USA con i Cradle Of Filth nel 2011, lentamente ma inesorabilmente hanno iniziato ad uscire idee e riff. Non volevo affrettare niente. Al contrario, volevo che le cose accadessero da sole. Così alla fine, nell’inverno del 2014, siamo andati in studio per cinque giorni con il produttore Hiili per registrare la batteria, il basso e le chitarre ritmiche. Dopo ciò, ho registrato il resto delle chitarre e la voce allo studio di casa e Burton ha fatto lo stesso con le tastiere e alla fine Hiili ha mixato tutto.

AXS: Qual è per te la differenza più grande tra registrare qualcosa con i Daniel Lioneye e registrare qualcosa con gli HIM?

LL: La differenza principale per me è che nei Daniel Lioneye canto.

AXS: Secondo te, cosa rende questo album diverso dagli altri due?

DL: Penso che, in un certo modo, Vol. III sia un insieme dei primi due album. Penso anche che sia più accessibile e più facile da affrontare. Spero ci siano dei progressi nei testi e nella produzione. E’ molto difficile da descrivere per me. Sono troppo legato ad esso.

AXS: Hai iniziato questo progetto come una sorta di scherzo/anti stress. Sei sorpreso che sia arrivato dov’è arrivato e cosa pensi che sia dei Daniel Lioneye ha far presa sul pubblico?

LL: Beh, in passato, quando è uscito il primo album, non pensavo assolutamente che ce ne sarebbero stati altri, ma, dopo Vol. II, sapevo che ne sarebbe arrivato un altro. E adesso sono aperto ad ogni cosa possibile e impossibile. Sono abbastanza contento di come è uscito Vol. III. Non ho la ben che minima idea se possa piacere agli altri. Sto semplicemente facendo quello che adesso mi sembra giusto.

AXS: Qual è la tua parte preferita nel fare questo?

LL: La mia parte preferita è semplicemente fare musica.

AXS: Da dove arriva l’idea del video di “Aetherside”?

LL: Abbiamo girato il video una notte a Evitskog. Matti Penttilä e Ili Marttinen sono arrivati con l’idea e abbiamo iniziato a girare. Penso che tutti abbiamo un’idea diversa di cosa accade realmente nel video, ma è arte. [ride]

 

AXS: Avete in programma alcune date in Finlandia, ma ci sono altre date in progetto e c’è una possibilità per una qualche data negli USA?

LL: Un tour in Europa è programmato per dicembre. Questo è tutto quello che posso dire al momento.

AXS: L’ultima volta che abbiamo parlato, stavi suonando a Detroit nel tour USA con I Cradle of Filth e abbiamo parlato del far crescere la vostra fan base fuori da quella degli HIM. Pensi che sia successo e quanto credi che quel tour abbia aiutato a raggiungere questa consapevolezza?

LL: Penso che in un certo senso sia successo e, certamente, tutto quello che fai, i concerti e gli album che realizzi aiutano. Ma ad essere sincero, provo a non pensare troppo a queste cose. Mi devo concentrare sul fare buona musica e suonare dei grandi show. Tutto il resto lo lascio agli altri.

AXS: Guardando al futuro, qual è il più grande obiettivo da raggiungere per la band durante l’anno? Ci sarà l’Helldone quest’anno e se sì, pensi che i Daniel Lioneye faranno un’altra apparizione?

LL: Il più grande obbiettivo per me era fare questo album. Tutto il resto è un bonus. Sono il tipo di persona che prende le cose come vengono, non programmo mai niente. Non abbiamo deciso se ci sarà l’Helldone quest’anno o no. Probabilmente faremo un incontro per parlarne presto. A causa di questo, non è chiaro quali band saranno sul palco. [Dopo l’intervista è stato annunciato che a causa dei vari side projects dei membri degli HIM e siccome non sono potuti tornare in studio, non ci sarà l’Helldone nel 2016 ma tornerà nel 2017.]

AXS: Ho visto che hai fatto qualche lezione di chitarra per Backstage Secrets. Ti sei divertito a condividere le tue tecnologie e conoscenze con altri? Per quelli che non sono avezzi al tuo lavoro alla chitarra, cosa vorresti far loro sapere a riguardo del tuo stile distintivo?

LL: Come prima cosa, ero molto scettico a riguardo di queste lezioni di chitarra perchè non mi considero un insegnante. Ho dato alcune lezioni di chitarra in passato ma questo era diverso. Fin’ora, è stato fantastico! Non vedo l’ora arrivi la master class di chitarra a San Pietroburgo l’11 settembre. Il mio eccellente tecnico della chitarra, Kimmo Aroluoma, mi raggiungerà e probabilmente finirà col condurre la conversazione. Alla fine, sono un suonatore di blues. Questo è tutto quello che c’è da sapere!

AXS: Infine, sembra che tu abbia sempre qualcosa in cantiere per quanto riguarda la musica, ma qual è la cosa che preferisci fare oltre questo nel tuo tempo libero? Dove possiamo trovarti quando hai bisogno di un po’ di tempo per rilassarti?

LL: Amo stare lontano dalle persone e amo fare lunghe passeggiate con il mio cane. Amo anche fare la sauna e dopo nuotare: combo perfetto! Davvero molto rilassante.

AXS: Alcune ultime parole per i fans?

LL: Vi auguro il meglio! Se avete del tempo libero, ascoltate Vol. III. Spero vi piaccia! Venite anche a vederci dal vivo!

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Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Claudia Micacchioni.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 


“La Conoscenza è lì per essere condivisa, non per essere nascosta” – Intervista con Linde Lindstrom (HIM & Daniel Lioneye)

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Domenica 11 Settembre il Backstage Secrets ha accolto Mikko ‘Linde’ Lindstrom (HIM & Daniel Lioneye) e il suo tecnico della chitarra Kimmo Aroluoma a St. Pietroburgo per un incredibile masterclass di 4 ore. Sono accorsi all’evento fan entusiasti da tutto il mondo, così come persone che hanno visto da casa l’intero evento via streaming. Durante la master class, Linde e Kimmo hanno coperto una grande varietà di argomenti circa la guitar rig di Linde e hanno svelato molti segreti per raggiungere il suo incredibile e unico tono di chitarra. Per tutta la sessione, Linde ha suonato tracce degli HIM e dei Daniel Lioneye (incluse quelle di Vol III) e ha risposto a diverse domande del pubblico, sia di quello che si trovava a St. Pietroburgo sia di quello che guardava via internet.

Adam Jessop del Backstage Secrets ha avuto il piacere di intervistare Linde dopo l’evento per scoprire i suoi pensieri sulla presentazione della master class e sul lavoro con il Backstage Secrets. Ha anche colto l’opportunità di chiedere alcune cose sulla guitar rig, l’ultimo album rilasciato dai Daniel Lioneye (e il suo tour Europeo) e sulla sua vita da chitarrista al di fuori di una band.

Backstage Secrets: Ciao Linde. Come stai?

Linde: Bene! Abbiamo appena finito la master class che è andata bene.

BS: Fantastico. Quindi hai appena finito la master class di chitarra con Backstage Secrets. Come ci si sente nell’averlo fatto?

Linde: Oh è stato grande. Mi sono sorpreso di quanto sia stato veloce. Sono state quattro ore ma è sembrato niente.

BS: Sì lo stesso, io stavo guardando ed è andato tutto abbastanza veloce. Quindi lo si sente come un grande passo nella tua carriera? Essere improvvisamente non solo uno che suona la chitarra ma qualcuno che ha classi, lezioni e cose del genere su di essa. Come ci si sente?

Linde: Sì, a essere onesto è abbastanza strano. Sai, io che do lezioni di chitarra, ma grazie a Dio ho il mio tecnico con me che fa la maggior parte della conversazione!

BS: Quindi come sei salito a bordo del programma di Backstage Secrets? Qual è stata la preparazione per esso?

Linde: Tim Palmer ha suggerito che diventassi un residente di Backstage Secrets. Così ho incontrato Konstantin a Helsinki ed è iniziato tutto da lì. Abbiamo fatto una masterclass alla Finnvox con Brina Virtue e poi anche una piccola sessione nel negozio Kimmo a Helsinki. E ora questa è la terza. Quindi non è come se lo avessi fatto sempre, ma è ancora fresco.

BS: Come ci si sente in realtà a rivelare i tuoi segreti da chitarrista al pubblico? Sei felice che le persone si avvicinino al tuo tono? O ti senti come un mago che ha appena rivelato i suoi segreti?

Linde: No, penso che la conoscenza sia lì per essere condivisa, non per essere nascosta. E in ogni caso non si vuole copiare la roba di nessuno. Quindi l’informazione potrebbe uscire fuori. Non si è in grado di suonare come me o come qualcun altro se ci si prova. Non si tratta di marcia, il suono è tutto nelle dita in fondo.

BS: Si questa è la cosa principale che ho portato fuori dalla classe in realtà; prima di ogni pedale o amplificatore sono coinvolte le dita da cui parte tutto. Ok, ho alcune domande sulla tua guitar rig. Un po’ sono state risposte durante la master class ma ne ho ancora alcune di cui mi piacerebbe parlare. Quindi, quanto spesso cambi in realtà la rig? Nel corso degli anni sei passato dalla Marshall alla Laney e ora alla recente 5150. Cosa influenza le tue scelte?

Linde: Sì, la 5150 ho voluto aggiungerla per sostanza e forza e penso che la mia attrezzatura e la rig cambino a ogni tour praticamente. Dopo ogni album, quando si torna alle prove e si prova a riprodurre il suono live, si deve pensare sempre a “cosa si deve cambiare” e così via.

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BS: Lo fai da solo o lo fa Kimmo? Ti trova lui i pedali da provare o lo fai da solo e pensi “Oh mi piace questo! Provo ad adattarlo da qualche parte”

Linde: Beh, l’ultima volta sono andato al suo negozio, ho preso circa 40 pedali e li ho portati allo studio, solo per provarli tutti. Noi potremmo avere un’idea del tipo di suono che stiamo cercando così ne parliamo con Kimmo che cercherà di raggiungerlo e produrlo.

BS: Quanto ascolti Kimmo? Segui i suoi consigli su tutto in termini di cose come la messa in scena e l’ordine degli effetti? O qualche volta dici solo “No, farò a modo mio, mi piace questo”.

Linde: A volte sì, ma generalmente l’idea migliore è ascoltarlo. Lui è più bravo di me.

BS: Hai mai sentito un termine chiamato “GAS”? ‘Guitar Acquisition Syndrome’. Questa cosa per cui i chitarristi sono come “Oooo ho ottenuto quello, voglio questo, ho bisogno di quello”?

Linde: Sì è facile entrarci. Con la registrazione a casa hai il tuo piccolo studio e finisci di provare circa un milione di plugin e in realtà non ti concentri sulla musica. Ti perdi facilmente con tutti gli attrezzi.

BS: Sì sicuramente, devi sempre avere un po’ di gioco in giro con quello che hai. Ricordo cosa hai detto durante la class su Mickey Mouse e cose del genere. Devi solo suonarci intorno. Okay, ora passiamo un po’ a Daniel Lioneye. L’opinione generale è che Vol III sia il tuo lavoro più lucido. Sei d’accordo con questo?

Linde: Beh penso che sia il migliore dei tre album sicuramente e penso che abbiamo finalmente trovato ‘quel’ suono.

BS: Per quanto riguarda gli album precedenti, da quelli c’è ancora qualche traccia che rimane tra le tue tracce preferite?

Linde: Sì dal primo amo ancora King of Rock and Roll e International Pussy Lover è una delle mie preferite di tutti i tempi. Da Vol II The Mentat. La suoniamo ancora live.

BS: Ho visto che l’hai suonata dal vivo recentemente, è stato bello vedere questo lancio. Hai intenzione di suonare altri classici?

Linde: Da Vol II abbiamo un po’ di canzoni in mente, ma… non ricordo il nome… merda…

BS: Kiss of the Cannibal? I Saw Myself?

Linde: Sì, Kiss of the Cannibal era una di quelle, ma mi sono reso conto che il riff è simile a Aetherside quindi volevo toglierla.

BS: Quindi nel nuovo album il tuo famoso suono ‘wah’ è praticamente inesistente. Qual è la ragione che sta dietro di questo? Volevi fare qualcosa di diverso o semplicemente sentivi che non si adattava?

Linde: Beh, la cosa è andata così, ho fatto versioni demo di tutte le canzoni. Demo prototipo di loro, con tamburi programmati, e ho registrato gli assoli in presa diretta e mi sono piaciuti così tanto che non ho voluto farli di nuovo. Sono stati registrati senza un pedale wah. Così ho bloccato le demo. Questo mi succede spesso con gli assoli, la prima registrazione è sempre la migliore e quando inizio a pulirli va di merda!

BS: Sì, è come se perdessi ‘l’essenza’ iniziale e la passione dopo la prima registrazione. Ok, così siete in tour al momento; com’è suonare per un pubblico più piccolo rispetto ai grandi festival e arene. È più intimo o intimidatorio?

Linde: dico che i posti più piccoli e le audience più piccole sono più intimidatori rispetto a quei posti da 20.000 persone; non sembra vero. Anche il pubblico è molto più lontano, e non vedi nessuno in faccia, ma quando suoni nei piccoli club sono tutti vicini al tuo viso.

È molto personale.

BS: C’è stato qualche fan esageratamente entusiasta di recente ai vostri concerti?

Linde: Beh, certamente ci sono sempre fans entusiasti, ma sai… le persone sanno come comportarsi!

BS: Quindi c’è qualcosa al momento del tuo lavoro con i Daniel Lioneye che porterai negli HIM? Manterrai questo approccio metal ‘più pesante’ anche lì?

Linde: Beh… non so come sarà il sound futuro degli HIM. Quando prendi una pausa e nel frattempo fai qualcosa di diverso, si riflette sempre anche nelle cose degli HIM. Sub consciamente o anche se non ci pensi, accadrà.

BS: Ok, passiamo ad alcune domande sulla tua attività di chitarrista al di fuori dalle bands, tipo a casa. Come ti eserciti a casa? Suoni le basi o semplicemente ti eserciti da solo con la tecnica?

Linde: Suono le mie cose. Suono una chitarra acustica perché le corde sono più spesse e più alte ed è più difficile suonarla. Quando mi esercito con quella poi è più facile suonare con la chitarra elettrica, perciò lo trovo abbastanza utile.

 

BS: Ok, e a casa quanto sperimenti? Semplicemente ti siedi con i pedali e i settings, sei abbastanza coinvolto in questo?

Linde: Sì certamente. Mi perdo spesso con queste cose. Ed è molto divertente!

BS: Sì decisamente! Quando tempo perdi in internet cercando cose per la chitarra? Guardi recensioni, forum, video su Youtube?

Linde: Guardo alcuni dei miei show preferiti degli SYL su Youtube, o i miei show preferiti di Iggy. A volte guardo Gearslutz e cose del genere quando sto cercando certe informazioni su alcuni pedali o cose del genere. Ed è forte perché tutto è in internet al giorno d’oggi; se vuoi sapere qualcosa lo puoi scoprire molto velocemente.

 

BS: Sì internet va bene per questo. Palando di Youtube, guardi le cover delle tue cose? Ti piace ascoltare le persone che lo fanno, o non vuoi sentire le tue canzoni brutalmente uccise?

Linde: No, per niente! Penso che sia fantastico quando le persone fanno le cover. E’ sempre divertente guardarle. Non penso mai “come osa rompere la mia canzone ” non è mai così.

BS: Sì, a volte c’è chi le fa a modo proprio. Non è come la suoni, o qualcosa che puoi interpretare come ‘suonato male’ ma dev’essere carino sentirne una ‘versione’ diversa.

Linde: Sì non riguarda questo. Quando qualcuno fa una cover di una canzone mia l’apprezzo molto.

BS: Ok, un’ultima domanda… I dreadlocks… Qual è il loro futuro?

Linde: Haha! Beh sì, stanno ancora crescendo. Sono diventati abbastanza grandi!

BS: Sì ricordo quando hai iniziato a farli crescere intorno al periodo di Deep Shadows, e poi circa 7 o 8 anni fa li hai tagliati.

Linde: Sì, stavano diventando troppo lunghi, troppo pesanti e così un giorno mi sono stancato e ho preso un coltello e li ho tagliati.

BS: E com’è che adesso li tiri indietro? Sono finiti i tempi in cui li tenevi penzoloni davanti alla tua faccia?

Linde: Beh, sembra più figo… ma è così fottutamente fastidioso averli davanti alla faccia.

BS: Sì, posso immaginare che diventino d’intralcio quando stai suonando. Hai mai avuto un qualche incidente suonando dal vivo? Come loro che s’incastrano nelle corde?

Linde: Sì molto tempo fa. Questo è un altro motivo per cui adesso sono indietro – ride.

BS: Ok, bene è stato un assoluto piacere parlare con te Linde. Grazie per aver fatto la master class con noi di Backstage Secrets, e speriamo di lavorare ancora con te in futuro.

Linde: Sì, grazie Adam. Ti auguro il meglio!

 

BS: Ti auguro il meglio. Grazie Linde!

 

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Traduzione  italiana  di Katia Arduini e Claudia Micacchioni – Revisione a cura di Claudia Micacchioni, Katia Arduini e Floriana Pugliese.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 


Intervista a Daniel Lioneye by Chad Bowar

daniel-lioneyeSono passati sei anni dall’ultimo album dei Daniel Lioneye. Il frontman della band è il chitarrista degli HIM Linde Lindstrom, voce e chitarra nei Daniel Lioneye. Il resto della line-up include i suoi compagni degli HIM Migé e Burton, rispettivamente al basso e alla tastiera, insieme al batterista Seppo Tarvainen. Il loro ultimo album è Vol. III. 

Ho raggiunto Lindstrom per parlare del nuovo album dei Daniel Lioneye e altri argomenti. 

Chad Bowar: Come hai messo insieme la formazione per Vol. III?

Linde Lindstrom: Tornando indietro nel 2011, dopo l’uscita di Vol. II, abbiamo fatto alcuni spettacoli in Finlandia e un lungo tour americano di supporto ai Cradle of Filth con questa formazione e tutto sembrava giusto. Per me era ovvio che questa sarebbe stata la scaletta per Vol. III.

Come confronteresti il processo di scrittura rispetto ai primi due album dei Daniel Lioneye?

King of Rock ‘n Roll è stato scritto, registrato e mixato in cinque giorni, pur essendo molto ubriaco. Per quanto riguarda Vol. II, alcune delle canzoni sono state scritte quando ero un adolescente e altre erano nuove. È stato un approccio molto diverso rispetto al primo album e questa era l’idea. Dopo aver terminato il tour di Vol.II  nel 2011, i riff e le idee hanno iniziato ad apparire. Ho realizzato dei Pro Tools demo e li ho inviati alla band. I miei testi demo quasi onomatopeici non avevano molto senso, così Migè li ha riscritti.

Come si è evoluto il sound della band in questo disco?

Penso che si sia evoluto molto. E in un buon modo. Io ancora amo molto il sound del primo album, in particolare la padronanza di quell’ album è sorprendente. Vol. II suona piuttosto incasinato è questo il punto. È un album abbastanza impegnativo lo ammetto. Funziona meglio con delle buone cuffie e un volume alto, pur essendo già alto. Questo album è più facile da approcciare rispetto  a Vol. II. La band è rilassata, si gode il ritmo ed è dura allo stesso tempo. Si può sentire la band suonare, il che è raro di questi tempi. Inoltre, ero più sicuro delle mie parti vocali così si possono effettivamente sentire.

Che cosa ha ispirato i vostri testi questa volta? 

Come ho detto prima, Migé ha scritto la maggior parte dei testi. Siamo sulla stessa frequenza quindi li sento lo stesso molto personali. La crisi esistenziale/depressione è uno dei temi dell’album.

Com’ è diversa la versione 2016 di “Neolithic Way” di quest’album rispetto all’ originale?  

Credo che “Neolithic Way” spiccava di più su Vol. II e che non ha ottenuto il trattamento che meritava. In Finlandia abbiamo questa cosa chiamata “juostenkustu.” Questo è quello che mi sembrava su Vol. II. Abbiamo preso un po’ il ritmo e le voci sono più udibili tra le altre cose. Ha anche aiutato il fatto che abbiamo suonato questa canzone dal vivo un paio di volte durante il tour 2011. Sono così contento di averlo fatto di nuovo. Molto soddisfatto dalla nuova versione!

Molto è cambiato nel settore della musica dal tuo ultimo album con i Daniel Lioneye. Come si fa ad impostare le aspettative per un album?

Non imposto alcuna aspettativa a tutti. Come potrei? Basta prenderla come viene.

Con gli altri impegni, quanto siete in grado di stare in tour per questo disco? 

Suoneremo cinque spettacoli in Finlandia all’inizio di settembre e stiamo lavorando su alcune date europee. Questo è tutto quello che posso dire al momento.

Qual è stato il più memorabile spettacolo live dei Daniel Lioneye?    

L’intero tour 2011 negli Stati Uniti è stato incredibile! Grandi spettacoli e così tanti grandi ricordi! Conoscere i ragazzi dei Nachtmystium è stato uno dei punti salienti. Se dovessi scegliere uno spettacolo, probabilmente sarebbe quello al Nokia Theatre di New York.

Farai un master class di chitarra in Russia a Settembre. Quanto è gratificante trasmettere le tue conoscenze agli altri?

È molto gratificante. Non vedo l’ora di fare questo viaggio!

Chi sono alcuni chitarristi della generazione più giovane che ritieni abbiano grande talento?  

Non sono sicuro di cosa si intenda con giovani generazioni, ma ad essere onesti, non sono particolarmente colpito da tutti i nuovi chitarristi. Dove sono? Forse io non seguo abbastanza attivamente la nuova musica. Quando provo a pensare a qualche giovane chitarrista di interesse, non mi viene in mente nulla. Potrebbe essere colpa mia però.

Qual è lo stato del prossimo album degli HIM? 

Non ho nessuna novità a riguardo, mi spiace.

C’è qualcos’altro che desideri menzionare o promuovere? 

Beh, Spero che apprezzerete il nuovo album e vi ringrazio molto per questa intervista!

 

 

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Traduzione  italiana  di Floriana Pugliese – Revisione a cura di Claudia Micacchioni

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 


Daniel Lioneye, ‘Aetherside’ Video Premiere in esclusiva

daniel-lioneye-2016-2-2Bentornati, Daniel Lioneye!

Sono passati otto anni dal secondo album della band, ma torneranno il 19 agosto con il loro album giustamente intitolato Vol. III e stanno collaborando con Loudwire per portarvi un nuovo video. Date un’occhiata in esclusiva alla clip di “Aetherside”.

 

Per chi non lo sapesse, i Daniel Lioneye sono il chitarrista Linde Lindstrom, il bassista Mige e il tastierista Burton degli HIM e il batterista Sepi. Il video, diretto da Matti Penttila, è incentrato su un uomo mascherato da maiale e il suo amico mascherato che partecipano ad una festa all’aperto di notte piena di creature mascherate. Tutto questo fa da sfondo alla canzone “Aetherside”, che è un rock pesante pieno di distorsioni.

Mige ci ha detto, “Per dimostrare la sua testi controversa una volta per tutte, Dr. Daniel Lioneye e la sua crew immaginaria di mostri hanno tentato di raggiungere l’altro lato dell’universo quantistico, e contattare gli esseri indicibili che occupano questi vuoti scuri, allucinanti. Il rituale ha avuto successo oltre le aspettative. Rispondendo alla chiamata ipnotica del Dr. Lioneye, un Messia alieno ha viaggiato attraverso vasti oceani di realtà/possibilità, e ha penetrato quella in cui viviamo. L’esplosione psichica della sua venuta ora sta riecheggiando nell’inconscio collettivo della nostra specie, segnando l’inizio dell’era dell’acquario. Questa è la testimonianza di questi eventi.”

Se vi piace quello che vedete e sentite, controllate Vol. III dei Daniel Lioneye, disponibile in preordine via Amazon e Omega Order.

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Traduzione  italiana  di Katia Arduini.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”


DANIEL LIONEYE: Linde Lindström racconta come hanno dato vita al loro nuovo album feroce.

 daniel-lioneye-2016-2-2La passione di Linde Lindström per la musica gli ha permesso di raggiungere traguardi incredibili. Meglio conosciuto come chitarrista degli H.I.M., la sua insaziabile voglia di crescita nella musica l’ha portato ai livelli musicali più alti e ha fatto di lui uno dei musicisti più impressionanti. Tuttavia, è importante notare che il suo lavoro alla chitarra elettrica non è limitato al love metal, genere che ha contribuito a creare. Infatti, il suo progetto parallelo, Daniel Lioneye, presenta alcuni dei suoi lavori più importanti sino ad oggi.

Quando si sono formati nel 2001, i Daniel Lioneye in origine erano composti da Ville Valo (HIM) alla batteria, Mige (HIM) al basso e Linde (HIM) alla chitarra e alla voce. Lo stesso anno, hanno pubblicato “The King Of Rock ‘n’ Roll” in Finlandia e Germania, un album ‘ironicamente’ psichedelico di stoner rock. Esibendosi ai festival in Finlandia con il nome ‘Daniel Lioneye And The Joint Rollers’, la loro musica ha raggiunto presto il pubblico internazionale quando la title track dell’album è stata selezionata come tema per lo show di MTV di Bam Margera, Viva La Bam. Nel 2006, “The King Of Rock ‘n’ Roll” è stato il brano finlandese più suonato nel mondo (subito dopo Sibelius, naturalmente).

Nel 2008, Linde ha voluto realizzare un album dei Daniel Lioneye completamente diverso dall’ultimo. L’album seguente, intitolato semplicemente VOL II (The End Records), era un album di rock n’ roll estremo molto più pesante del primo, notevolmente influenzato dal black metal. L’album parlava della vita di tutti i giorni – divorzio, rapportarsi con situazioni difficili e con la gente, psicosi da cannabis, incubi estremi, realizzazione di se stessi, sesso, traslochi, cavarsela da soli, gestire la rabbia e l’universo.

Adesso, i Daniel Lioneye hanno collaborato ancora con The End Records (US) per realizzare VOL III, la cui uscita è prevista per il 19 Agosto. L’album è, per molti aspetti, una combinazione dei due tentativi precedenti. Crogiolandosi nel bagliore magnetico dell’aurora boreale, questo album tratta di crisi esistenziali – depressione, delusione, essere perso, non avere significato. Jason Price di Icon Vs. Icon recentemente ha incontrato Linde Lindström per discutere della sua vita musicale, del making of di ‘Vol. III’ dei Daniel Lioneye e di quello che il futuro gli riserva.

Partendo dall’inizio, quale è il primo ricordo della musica nella tua vita?

Mia mamma mi cantava una ninna nanna leggermente fuori tono.

Come hai iniziato a farti coinvolgere nell’ arte e nel suonare la chitarra?

Da ciò che ricordo, sono sempre stato affascinato dalla chitarra. Ho sempre saputo di voler essere un musicista. Imploravo i miei genitori a comprarmi una chitarra e finalmente ne ricevetti una mini acustica come regalo di Natale quando avevo 10 anni. Ho iniziato a prendere lezioni da subito. Ero molto motivato. Ho iniziato a suonare presto in ogni tipo di band.

Cosa ci puoi dire sul processo di trovare la propria voce creativa come musicista?

È un processo in corso. Più si invecchia e più si diventa sicuri. Almeno nel mio caso. Per me la cosa più importante è stata accettare me stesso così come sono e non ascoltare la gente che mi diceva come suonare o cosa fare con la mia vita. Sono un suonatore di blues a memoria.

Chi erano alcuni degli artisti e delle persone dietro la scena che hanno contribuito a plasmare l’artista che vediamo oggi?

La vita in generale. Tutte le persone e gli animali della mia vita. Tutta la musica che ho sentito. Iggy Pop, Black Sabbath, Jimi Hendrix, Kingston Wall, Nachtmystium, Elvis Presley solo per dirne alcuni.

Sei chiaramente molto motivato quando si tratta della tua carriera. Cosa ti ha mantenuto ispirato negli anni come artista e cosa ha alimentato il tuo fuoco creativo?

La musica per me è la via naturale per trattare tutte le emozioni e le difficoltà nella mia vita. Ogni giorno, la vita è la mia ispirazione. Normalmente quando mi prendo una pausa da tutto, la roba inizia ad uscire fuori.

Stai per rilasciare “Vol.III” dei Daniel Lioneye. Sono passati 8 anni dall’ultima uscita. Cosa ha reso questo momento adatto per la nuova registrazione?

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Ho lavorato sull’album per diversi anni, ogni volta che avevo tempo o quando ne avevo voglia. Volevo quasi non finisse. E’ stato un processo fantastico. Quindi, in pratica è il momento perchè è pronto, semplice.

Quali sono state le tue ispirazioni o gli obiettivi di quest’album quando hai iniziato? C’è stato qualcosa che volevi provare e che non eri riuscito a fare in passato?

Veramente non avevo nessun obiettivo. Non sento nulla quando scrivo qualcosa, semplicemente esce da qualche parte. Finisco col fare sempre le cose in maniera differente. Non ripeto roba vecchia. Volevo che questo album fosse meglio del precedente e volevo provare a produrre un sound vocale mai ascoltato prima. Ce l’ho quasi fatta.

Per i fan che hanno già familiarizzato col tuo lavoro precedente, questo album in che modo si paragona e come si differenzia?

In un certo modo è la combinazione tra “The King of Rock ’n Roll” e “Vol II”. Più cantato meno ringhiata. Più riff sofisticati, più melodia. Liricamente parlando il tema dell’album è la depressione, la crisi esistenziale.

Hai lavorato insieme ad altri membri della band per anni. Cosa ti fanno uscire a livello creativo?

Mi sento a mio agio con loro, musicisti incredibili e grandi persone. Noi lavoriamo sulla stessa frequenza. Mige ha scritto la maggior parte dei testi di quest’album e loro si sentono ancora bene e intimi con me. Questo dice molto.

Cosa ci puoi dire del processo di scrittura per la tua musica? Cosa è cambiato e cosa no negli anni?

Come ho detto precedentemente, non sento nulla quando scrivo qualcosa, esce da qualche parte. Una melodia, un riff, un ritmo, qualunque cosa. Poi programmo le batterie su Pro Tools e suono gli altri strumenti e mando i demo ai ragazzi. Un processo molto diverso se paragonato a “King of Rock n Roll”. In quel periodo siamo andati allo studio per cinque giorni senza materiale, ci siamo ubriacati e il resto è storia (ride). L’unica cosa simile a tutti e tre gli album è che le tracce base, le batterie, il basso e le chitarre sono state registrate in cinque giorni.

Quali sono state le sfide più grandi che hai dovuto affrontare per portare in vita l’album?

Sono pigro ma spensierato. Mi è sempre sembrato di trovare qualcosa di più importante da fare piuttosto che registrare la mia voce. Non mi piace la voce umana, specialmente la mia. Ho registrato tutte le parti vocali da solo nel mio studio a casa. Oltre a questo, è andato tutto bene.

Hai vissuto con queste canzoni per un pò di tempo. Quale canzone di “Vol.III” ti rispecchia maggiormente?

daniel-lioneye-2016-1-1Ho un rapporto di odio e amore con la musica, come con ogni cosa in realtà. Dei giorni le canzoni sono i più grandi capolavori mai scritti mentre altri dell’inutile merda. “Blood on the Floor”, “Ravensong” e “Aetherside” sono le mie preferite.

Come senti di esserti evoluto come artista da quando hai iniziato professionalmente?

Ho imparato a fregarmene di quello che la gente pensa di me. Questo mi ha dato un sacco di libertà sia come artista che come persona.

Come artista puoi dire così tante cose sulla situazione attuale della musica. Cosa ti eccita nell’essere un artista che lavora?

La musica mi eccita. Ti devi solo concentrare sulle cose per le quali puoi veramente fare e dimenticare tutto il resto. In caso contrario, saresti sempre turbato.

Dove ti vedi diretto musicalmente nel futuro – sia a breve che a lungo termine?

Non ne ho idea. Non penso in questo modo. Credo che starò ancora trascrivendo delle cose musicali che verranno da me. Questo è tutto quello che posso dire.

Qual è il modo migliore per i fan per sostenerti in questa fase della tua carriera?

Se vi piace l’album, compratelo, non scaricatelo gratuitamente. Inoltre venite a vederci live!

C’è in programma un tour americano per questo album?

Nessun programma ancora per quanto riguarda gli US. Suoneremo 5 live in Finlandia all’inizio di settembre e si sta lavorando per alcuni live europei.

Molti giovani artisti ti possono prendere come ispirazione. Qual è la miglior lezione che puoi ricavare dal tuo percorso artistico?

Come ho detto prima, per me è stato imparare a non preoccuparmi molto di quello che le persone pensano di me e lasciarmi andare. In sostanza, fare conto su me stesso. Lo consiglio a tutti.

Clicca qui per vedere il video: Daniel Lioneye – Ravensong (Vol. III)

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Fonteheart

Traduzione  italiana  di Claudia Micacchioni, Katia Arduini.

Posted by Fabiana Urbisci

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I Daniel Lioneye mostrano in anteprima la nuova canzone “Ravensong”

lioneyearticle

La rock band Daniel Lioneye che ha base ad Helsinki – che presenta alcuni membri degli HIM- rilascerà il suo primo nuovo album dopo otto anni, ‘Vol III’, il 19 agosto con la The End Records. Nell’attesa, la band si è unita con Revolver per presentare la sua nuova canzone “Ravensong”.

Il gruppo ha detto, “Ravensong parla di una storia di un amore eterno, un notevole attaccamento atrocemente incantevole che si è destinati a vivere ancora e ancora finché lui -o lei- finalmente non viene a patti con esso. Tutti i trucchi del più astuta artista della fuga, il narratore, sembrano essere inutili, e anche il cambiamento più grande di tutti, la morte, non offre sollievo.

‘Vol. III’ track list:

1. Messier 0

2. Blood On The Floor

3. Break It Or Heal It

4. License To Defile

5. Ravensong

6. Alright

7. Baba Satanas

8. Aetherside

9. Dancing With The Dead

10. Oh God In Your Great Mercy

11. Mathematics Of The Storm

12. Neolithic Way (2016)

 

Daniel Lioneye official
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Fonte

Traduzione  italiana  di Claudia Micacchioni

Posted by Fabiana Urbisci


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