In HIM we Trust

Articoli con tag “Helsinki

Ogni album degli HIM attraverso le parole di Ville Valo.

 

0e787029-e457-4095-b1ce-3f0a60483991

Una carrellata dei più grandi successi e incisioni degli HIM da parte dello stesso Ville Valo

Il 31 dicembre 2017, gli HIM finiranno. Dopo 26 anni di Heartagram e angoscia, i metallari finnici stanno cavalcando verso il tramonto alle loro condizioni, che potete leggere nell’ultimo numero di Metal Hammer. Si lasciano alle spalle otto album, ognuno con il proprio umore, tono e odi da amare. Certamente, non tutti gli album sono un solido 10/10, e Ville Valo stesso sa quali sono le debolezze della band. Abbiamo parlato con lui di ognuno dei suoi album, che significato ha per lui, e perché sono stati prodotti in un certo periodo o luogo.

Greatest Lovesongs Vol. 666 (1997)

Diciamo: un debutto delizioso forse più apprezzato per la cover di Wicked Game di Chris Isaak, questa è stata una potente dichiarazione d’intenti, ma rispetto ai trionfi successivi degli HIM è stato solo un oscuro presagio di cose ancora più grandi a venire.

Ville dice: “Beh, questo è divertente! Okay, wow. Per me questo album è solo una tonnellata di piccole storie. É un diario di come abbiamo perso la nostra verginità nel fare un album e nello scoprire cosa significa registrarne uno – bagnarci i piedi nel sangue mestruale. Forse è troppo drammatico…

 

 

Razorblade Romance (2000)

Diciamo: più lucido e coeso del loro debutto, questa pubblicazione da major conteneva un singolo di successo, Join Me In Death, che è stata la somma artistica degli incantesimi anneriti degli HIM.

Ville dice: “…e questi eravamo noi che stavamo imparando come pulire il sangue! Ha ha ha! stato l’inizio del nostro diventare internazionali; ballavamo sul filo del rasoio perché avevamo messo tutto quello che avevamo nell’album e non sapevamo cosa aspettarci. Era come giocare alla roulette e sperare nei tre sei – ed è esattamente quello che è accaduto, che è un evento molto raro. È anche il momento in cui è iniziato il decennio della demenza. Le cose hanno iniziato a succedere, velocemente.

 

Deep Shadows And Brilliant Highlights (2001)

Diciamo: non proprio un passo falso, ma questa versione più pop ha lasciato i critici freddi e i fan affamati di melodie che fossero all’altezza delle promesse delle prime uscite degli HIM, e servì come lezione importante per i fiorenti compagni di band.

Ville dice: “Molte volte accade che una band, dopo il primo successo, pensi di essere grandiosa, ed è quello che mi è accaduto – ho iniziato a dare per scontato gli HIM e lo scrivere canzoni. Avremmo potuto passarci più tempo, ma era un passo importante da fare. È stata una sbornia dopo l’eccitazione.

 

Love Metal (2003)

Diciamo: entrato in classifica in 11 paesi e per la prima volta nel Regno Unito, è stato l’essenza scura del cuore della scrittura di Ville. Tre grandi singoli – Funeral Of Hearts, Buried Alive By Love e The Sacrament – annunciarono la notizia: gli HIM erano finalmente arrivati.

Ville dice: “Love Metal è stato il momento in cui abbiamo trasformato le nostre dita in V e abbiamo iniziato a ottenere riconoscimenti. É stato il punto di svolta – è stato importante perché dopo Deep Shadows… stavamo cercando di capire cosa eravamo e Love Metal era la nostra dichiarazione d’intenti. L’Heartagram era il nostro mandala, la rappresentazione di tutto quello che eravamo. Forse è il mio preferito.

 

Dark Light (2005)

Diciamo: con il Regno Unito e l’Europa conquistati, iniziò il fascino dell’attacco all’America, così come i primi segnali pubblici della resa di Ville alle trappole della fama. Un solido seguito del loro capolavoro, questo è stato il picco creativo degli HIM.

Ville dice: “Questo è un po’ confuso. Siamo andati negli States per la prima volta. Non sono sicuro di quanto successo avessimo qui nel Regno Unito ma ci ha portato per la prima volta sulle riviste lì. Era fare ancora le stesse cose con un set diverso di ingredienti. Non ricordo molto – bevevo molto. Pensavo di essere sovrumano ed era come se non ci fosse nulla su cui riflettere, semplicemente non vedevo al di là del mio naso. Ottimo album, però.

 

 

Venus Doom (2007)

Diciamo: una pillola amara che compensava la dolcezza delle uscite precedenti, questi erano gli HIM al loro massimo, e Ville al suo punto più scuro. Il riguardo sardonico per il mondo era andato, e il presente era una prospettiva senza gioia che rifletteva la tristezza della sua vita e dei suoi tempi.

Ville dice: “Era il nostro tanto di cappello al doom metal britannico: My Dying Bride, Paradise lost, Cathedral. É stato profetico per come stava diventando tenebroso per me, lo traduceva bene, ma è difficile dire cosa venne per primo. Non so, il mio cervello è venuto per primo. Mi piace davvero questo album, ma non stavo bene. C’era l’edonismo di Dark Light, il momento rock americano – era la risposta europea.

 

Screamworks: Love In Theory And Practice (2010)

Diciamo: Screamworks è stato l’album di ripresa di Ville. Era un rock dal tempo veloce pesante per essere considerate canzonette ma leggero rispetto alla visione senza luce che per prima aveva fatto conquistare tanti fan agli HIM.

Ville dice: “Questo è stato l’antitesi di Venus Doom, il che lo rende logico. Con gli HIM, la cosa divertente è che se ti piacciono i loro album hard-rock, salti tutti gli altri – è pop più scuro del pop… questo aveva un sacco di tempi veloci ed energia e volevo che fosse diverso da Venus Doom. Forse volevo essere un David Coverdale di terza categoria.

 

 

Tears On Tape (2013)

Diciamo: un ritorno ottimista sulle scene che ha confermato il valore di cantautore di Valo, il canto del cigno degli HIM era un cenno al passato, e un solido punto d’arrivo.

Ville dice: “Per me, Tears On Tape era come Love Metal parte seconda – suona un po’ più organico, un po’ più Sabbathy nel suo sound e vibrazione. Ma per qualche ragione non ha risuonato, non è uscito al momento giusto – in alcuni paesi è piaciuto, in altri l’hanno odiato, e forse era solo un segno di quello che sarebbe successo. Amo davvero la title track, però; è molto HIM in quanto è divertente e serio allo stesso tempo, che è sempre stata la nostra specialità.

heart

Fonte

Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Fabiana Urbisci.

Posted by Fabiana Urbisci

 


Mostra fotografica sugli HIM al Museo d’Arte di Helsinki e alla Galleria Tiketti per il 20° Anniversario di TUSKA

himphotoexhibit_638

Il museo d’arte di Helsinki (HAM), il festival Tuska e la Galleria Tiketti presentano un progetto unico realizzato all’HAM dal più famoso fotografo rock finlandese, Ville Juurikkala. Juurikkala documenta la leggendaria band HIM mentre si prepara per il loro tour di addio nel suo progetto intitolato “HIM: Right Here In My Eyes”. Oltre a questo progetto, la Tuska festeggia il suo ventesimo anniversario con un’altra mostra di Juurikkala nella Galleria Tiketti – una selezione più ampia di foto che illustreranno gli artisti di questo festival speciale, tra cui AMORPHIS, APOCALYPTICA, HIM e SONATA ARCTICA.

Juurikkala spiega l’idea fondamentale dell’esposizione: “La mostra all’HAM è una raccolta di foto inedite e questa volta intendo davvero foto mai viste prima. Persino io non le ho ancora viste, dal momento che gli eventi che documenterò avverranno nel prossimo futuro. Inizierò il servizio fotografico con la band questa settimana e le ultime foto saranno scattate durante il Tuska.”

“Ho iniziato a fotografare gli HIM più di un decennio fa. Da allora ho lavorato con molti artisti internazionali, tra cui Slash dei GUNS N’ ROSES e Steven Tyler degli AEROSMITH, ma anche se sono artisti che vendono di più, a parer mio, non sono in nessun modo tanto carismatici quanto gli HIM. È grazie a questo carisma unico che sento che le migliori tra le mie vecchie foto sono quelle di Ville Valo e degli HIM. Questa visione è sostenuta da tutti i commenti che ho ricevuto dalle persone che hanno visto il mio lavoro alle mostre e altrove. A parte questo, con Ville abbia deciso che non allestiremo questa mostra su roba vecchia. Ciò che conta veramente è il qui e ora.”

Ville Valo ha aggiunto: “Ville Juurikkala è il miglior fotografo per noi: è buono, gentile e grezzo”.

Le foto di Juurikkala di vari artisti finlandesi di Tuska di quest’anno sono esposte alla Galleria Tiketti. Oltre agli HIM, sono comprese i LOST SOCIETY, i BROTHER FIRETRIBE e i SONATA ARCTICA. “La mostra alla Tiketti Galleria comprende anche un sacco di lavori interessanti”, dice Juurikkala. “Ci sono alcuni scatti già famosi (ad esempio, l’immagine degli HIM del manifesto del 20° anniversario di Tuska e un’altra foto dell’anniversario degli APOCALYPTICA) ma dalle prosiime settimane ci saranno anche un sacco di nuovi lavori. Ci sono foto del matrimonio di Perttu Kivilaakso di qualche mese fa, dove gli APOCALYPTICA mostrano un lato più luminoso della band normalmente losca. Ci sono anche le nuovissime foto promozionali della band AMORPHIS. Tutto sommato, questa è la raccolta più recente e unica ho composto per una mostra”.

Tutte le opere in entrambe le mostre sono in vendita presso la Galleria Tiketti e online su www.tiketti.fi/galleria. Anche gli originali unici esposti all’HAM, firmati da Valo e da Juurikkala, sono disponibili via Tiketti.

“Tuska 20 Years”, il libro dell’anniversario (Like Publishing Ltd, disponibile solo in finlandese per ora) e i gioielli della collezione “Tuska 20th Anniversary” saranno venduti alla Galleria Tiketti durante tutta la mostra.

 

Per saperne di più all’indirizzo: http://www.blabbermouth.net/news/him-photo-exhibition-at-helsinki-art-museum-and-tiketti-galleria-as-part-of-tuskas-20th-anniversary.html#FPdjoYQQA5lAMd14 .99

heart

Fonte

Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Claudia Micacchioni.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”