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Intervista esclusiva: Linde Lindstrom sul nuovo album dei Daniel Lioneye

9930-image-optimized_57deb4db6e51fIl mese scorso, la rock band finlandese Daniel Lioneye ha pubblicato il terzo album, Vol. III, che contiene i singoli “Aetherside” e “Ravensong”. La band è un side project del chitarrista degli HIM Linde Lindstrom e comprende anche il bassista degli HIM Mige e il tastierista Burton. Questa volta, il batterista Seppo Tarvainen si è unito a loro.

Originariamente costruita nel 2001 come un progetto divertente su cui lavorare per i membri degli HIM, includendo anche il cantante degli HIM Ville Valo alla batteria, i Daniel Lioneye hanno pubblicato il loro primo album, The King of Rock ‘n’ Roll, in Finlandia e Germania. L’album era l’espressione del lato umoristico della band su una base di stoner rock psichedelico.

Hanno continuato ad esibirsi in alcuni festival in Finlandia con il nome ‘Daniel Lioneye And The Joint Rollers’ e, quando la loro musica raggiunse un’audience internazionale, l’album arrivò alle orecchie di Bam Margera, che usò la canzone “The King of Rock ‘n’ Roll” come sigla al suo show di MTV “Viva La Bam”. Nonostante le attenzioni, sembrava che l’album sarebbe stato l’unica uscita, ma nel 2008 Linde decise di voler mettere insieme un album che sarebbe stato completamente diverso dal primo.

Vol. II era un album di rock più duro con una forte influenza black metal. Sono stati esplorati temi come il divorzio, le psicosi, il sesso, la gestione della rabbia e il farsi rispettare e la band ha finito per aprire un tour in Nord America dei Cradle of Filth.

La band ha suonato a sorpresa durante l’annuale celebrazione di Capodanno degli HIM Helldone all’inizio di quest’anno. La performance ha aperto la strada per un altro album e adesso la band è tornata con Vol. III. La band ha trovato il modo per bilanciare i suoni dei primi due album per formare un mix sublime che comprende un sacco di duro lavoro alla chitarra, ma anche più pezzi cantati.

Recentemente, AXS ha avuto l’opportunità di parlare con Linde, che ha parlato della registrazione del nuovo album, del tour della band e del loro futuro.

AXS: Sono passati sei anni dall’ultimo album. Cosa ti ha fatto decidere che fosse il momento per tornare sul progetto Daniel Lioneye e ci puoi parlare un po’ del processo di registrazione?

Linde Lindstrom: Dopo il tour negli USA con i Cradle Of Filth nel 2011, lentamente ma inesorabilmente hanno iniziato ad uscire idee e riff. Non volevo affrettare niente. Al contrario, volevo che le cose accadessero da sole. Così alla fine, nell’inverno del 2014, siamo andati in studio per cinque giorni con il produttore Hiili per registrare la batteria, il basso e le chitarre ritmiche. Dopo ciò, ho registrato il resto delle chitarre e la voce allo studio di casa e Burton ha fatto lo stesso con le tastiere e alla fine Hiili ha mixato tutto.

AXS: Qual è per te la differenza più grande tra registrare qualcosa con i Daniel Lioneye e registrare qualcosa con gli HIM?

LL: La differenza principale per me è che nei Daniel Lioneye canto.

AXS: Secondo te, cosa rende questo album diverso dagli altri due?

DL: Penso che, in un certo modo, Vol. III sia un insieme dei primi due album. Penso anche che sia più accessibile e più facile da affrontare. Spero ci siano dei progressi nei testi e nella produzione. E’ molto difficile da descrivere per me. Sono troppo legato ad esso.

AXS: Hai iniziato questo progetto come una sorta di scherzo/anti stress. Sei sorpreso che sia arrivato dov’è arrivato e cosa pensi che sia dei Daniel Lioneye ha far presa sul pubblico?

LL: Beh, in passato, quando è uscito il primo album, non pensavo assolutamente che ce ne sarebbero stati altri, ma, dopo Vol. II, sapevo che ne sarebbe arrivato un altro. E adesso sono aperto ad ogni cosa possibile e impossibile. Sono abbastanza contento di come è uscito Vol. III. Non ho la ben che minima idea se possa piacere agli altri. Sto semplicemente facendo quello che adesso mi sembra giusto.

AXS: Qual è la tua parte preferita nel fare questo?

LL: La mia parte preferita è semplicemente fare musica.

AXS: Da dove arriva l’idea del video di “Aetherside”?

LL: Abbiamo girato il video una notte a Evitskog. Matti Penttilä e Ili Marttinen sono arrivati con l’idea e abbiamo iniziato a girare. Penso che tutti abbiamo un’idea diversa di cosa accade realmente nel video, ma è arte. [ride]

 

AXS: Avete in programma alcune date in Finlandia, ma ci sono altre date in progetto e c’è una possibilità per una qualche data negli USA?

LL: Un tour in Europa è programmato per dicembre. Questo è tutto quello che posso dire al momento.

AXS: L’ultima volta che abbiamo parlato, stavi suonando a Detroit nel tour USA con I Cradle of Filth e abbiamo parlato del far crescere la vostra fan base fuori da quella degli HIM. Pensi che sia successo e quanto credi che quel tour abbia aiutato a raggiungere questa consapevolezza?

LL: Penso che in un certo senso sia successo e, certamente, tutto quello che fai, i concerti e gli album che realizzi aiutano. Ma ad essere sincero, provo a non pensare troppo a queste cose. Mi devo concentrare sul fare buona musica e suonare dei grandi show. Tutto il resto lo lascio agli altri.

AXS: Guardando al futuro, qual è il più grande obiettivo da raggiungere per la band durante l’anno? Ci sarà l’Helldone quest’anno e se sì, pensi che i Daniel Lioneye faranno un’altra apparizione?

LL: Il più grande obbiettivo per me era fare questo album. Tutto il resto è un bonus. Sono il tipo di persona che prende le cose come vengono, non programmo mai niente. Non abbiamo deciso se ci sarà l’Helldone quest’anno o no. Probabilmente faremo un incontro per parlarne presto. A causa di questo, non è chiaro quali band saranno sul palco. [Dopo l’intervista è stato annunciato che a causa dei vari side projects dei membri degli HIM e siccome non sono potuti tornare in studio, non ci sarà l’Helldone nel 2016 ma tornerà nel 2017.]

AXS: Ho visto che hai fatto qualche lezione di chitarra per Backstage Secrets. Ti sei divertito a condividere le tue tecnologie e conoscenze con altri? Per quelli che non sono avezzi al tuo lavoro alla chitarra, cosa vorresti far loro sapere a riguardo del tuo stile distintivo?

LL: Come prima cosa, ero molto scettico a riguardo di queste lezioni di chitarra perchè non mi considero un insegnante. Ho dato alcune lezioni di chitarra in passato ma questo era diverso. Fin’ora, è stato fantastico! Non vedo l’ora arrivi la master class di chitarra a San Pietroburgo l’11 settembre. Il mio eccellente tecnico della chitarra, Kimmo Aroluoma, mi raggiungerà e probabilmente finirà col condurre la conversazione. Alla fine, sono un suonatore di blues. Questo è tutto quello che c’è da sapere!

AXS: Infine, sembra che tu abbia sempre qualcosa in cantiere per quanto riguarda la musica, ma qual è la cosa che preferisci fare oltre questo nel tuo tempo libero? Dove possiamo trovarti quando hai bisogno di un po’ di tempo per rilassarti?

LL: Amo stare lontano dalle persone e amo fare lunghe passeggiate con il mio cane. Amo anche fare la sauna e dopo nuotare: combo perfetto! Davvero molto rilassante.

AXS: Alcune ultime parole per i fans?

LL: Vi auguro il meglio! Se avete del tempo libero, ascoltate Vol. III. Spero vi piaccia! Venite anche a vederci dal vivo!

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Fonte

Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Claudia Micacchioni.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 


HIMsalabim- Nuovo album nel 2016

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Un unico concerto ad Agosto e un po’ di riservatezza su ciò che riguarda il futuro – è stato un anno veramente stressante per i fan degli HIM, l’uscita di Gas Lipstick aka Mika Kristian Karppinene dimostra che i Finlandesi non sono nella fase più spensierata della loro carriera. Dopo “Tears on Tape” nel 2013, e l’uscita di “XX- Two Decades Of Live Metal” un anno prima, le cose si sono calmate intorno all’icona del Love Metal, Ville Valo e i suoi compagni. Ricevere riconoscimenti d’oro e di platino nei primi anni di carriera mette molta pressione. Anche se a Leipzig, Ville tiene le sue carte coperte, si riesce a percepire la sua tensione interna. Un nuovo batterista, un nuovo album, una nuova direzione?

«Com’è arrivato alla nostra attenzione il nuovo batterista? Sei sicuro di volerlo sapere?»

Ville Valo scherza allegramente durante la pausa del soundcheck che riserva alla nostra intervista.

«Certamente sembra pazzesco ma si adatta a questa epoca: un messaggio! Un nostro amico suona in una band con Kosmo. Siccome attualmente loro sono in pausa, ci ha fatto sapere che c’era un batterista troppo bravo per essere rifiutato. Così, in questo modo, ci siamo messi in contatto con Kosmo e certamente ora dobbiamo testare ampiamente se è in sintonia con noi. Suonare in una band è come (stare in) una famiglia, la chimica deve essere assolutamente giusta.»

Kosmo, che si trova nella stessa stanza, guarda Ville con un’occhiata divertita e gli altri membri del gruppo, che sono impegnati a firmare booklets e altri tesori dei fan, scoppiano a ridere. È ovvio che Kosmo si è già stabilito bene, l’atmosfera è grandiosa e sembra timido per come ricambi il sorriso. «Bene, ho bisogno di sapere anche io se vi riuscirò a sopportare, ragazzi.»

Jukka Kosmo Kröger ha già avuto il suo battesimo di fuoco live con gli HIM in Finlandia a Luglio – i 1000 fan che sono riusciti ad avere un biglietto per il concerto di Leipzig hanno accolto il novellino felicemente e con un atteggiamento positivo.

Inoltre il frontman Ville, per quanto riguarda l’uscita di Karppinen, rivela: «Naturalmente è estremamente doloroso quando un membro del gruppo ti lascia dopo tanti anni. Ma in questo caso siamo anche contenti perché abbiamo trovato Kosmo.»

Ma siamo onesti: in sostanza, un nuovo album è dovuto! Perdere un membro della band in una situazione del genere si avvicina ad una catastrofe! O no? Ville Valo di nascosto e sempre sorridendo dice: «Se Kosmo sarà con noi quando registreremo il nuovo album è qualcosa che non posso ancora dire. Noi dopotutto stiamo ancora testando se ci piace averlo con noi. Nel corso degli anni, come band, ho potuto notare che cose di questo tipo si stabiliscono durante il tour quando si arriva a conoscersi meglio l’un l’altro, così come se stessi senza dubbio. Questa situazione attuale è speciale in quanto con un nuovo membro arrivano nuove dinamiche. È eccitante e devi capire che è troppo presto per dare previsioni definitive e prospettive future. Su me stesso ho imparato che posso essere una persona molto corretta e talvolta uno stronzo davvero esigente. È facile perdere il controllo della realtà in tour, quando il tempo cambia e ogni cosa che hai intorno è in continuo movimento. Io cerco di restare il più rilassato possibile ma non sempre ci riesco.»

A proposito del ‘working out’- Come sta procedendo il lavoro il nuovo album? Il carismatico cantante si guarda intorno per un momento. Dato che nessuno si alza a parlare risponde ovviamente deliberatamente e cautamente:

«Certo abbiamo già qualche idea ma non cominceremo a lavorarci su più intensamente se prima non torniamo dal tour. Solo allora inizieremo a lavorare sul nuovo materiale più concentrati e se andrà tutto bene il nuovo album potrebbe essere finito in un anno da oggi – forse alla fine dell’anno, non voglio dare nulla per certo a questo punto.»

Sarebbe stata immaginabile una batterista donna? Su questa domanda Migé Amour alias Mikko Heinrik Julius Paananen alza immediatamente lo sguardo e, compiaciuto, risponde: «Non si sa mai!».

Mentre gli altri prendono parte con i loro commenti divertiti, Valo resta concentrato ma non riesce a fare a meno di scherzare: «Questo è esattamente ciò che ho sempre voluto! Sinceramente -continua -Sinceramente non ho mai pensato a questo. Sicuramente ci sono alcune band in cui si lavora bene con una componente femminile, ma sarebbe una cosa giusta anche per noi? In realtà credo che sia molto più difficile trovare una buona batterista piuttosto che una cantante, ad esempio. Probabilmente non ce ne sono molte in Finlandia che potrebbero essere considerate seriamente – per varie ragioni, certo.»

Beh una cantante femminile probabilmente non è necessaria a tutti – i fan di tutto il mondo adorano gli HIM soprattutto per il carismatico frontman che si è affermato come icona del Rock nel business della musica tempo fa, dopotutto. Il dolore al cuore incontra il rock and roll – nessuno lo fa altrettanto bene come Valo, il rocker finlandese. La decisione di diventare cantante della band era nata inizialmente come necessità, in quanto non c’era nessun altro nei giorni fondatori. Ville ripensa piacevolmente agli anni passati e rivela: «Sinceramente non so dirti se fare il cantante sia la cosa giusta per me, ma non ho perso la speranza! In quel tempo ero un grande fan di Jane’s Addiction e i Faith no More stavano pubblicando il loro album “Angel Dust” – ho cantato insieme a quelle band tutti i giorni dopo la scuola. I vicini devono avermi odiato!»

Valo è nato nel 1976 ed è cresciuto in un momento in cui internet non era presente così come lo è ora. Come fa a gestire le infinite possibilità del World Wide Web e se allora le possibilità tecnologiche fossero state le stesse, avrebbero influenzato lo sviluppo degli HIM significativamente?

L’espressione di Valo è seria quando dice: «Sì, un sacco di cose sarebbero andate diversamente. Forse avremmo trascorso molto del nostro tempo sui social network invece di esercitarci ai nostri strumenti. Attualmente, la gente è veramente brava in tutto ciò che riguarda Twitter e Co., il che è un talento in sé. In effetti, mi sento un outsider per quanto riguarda internet e i social network. Tutto ciò è troppo frenetico per me ma fortunatamente alcuni della band sono molto più esperti di me.»

Quando ho di nuovo scavato a fondo sugli impegni futuri, il leader ha risposto deliberatamente generalizzando: «Oh bene, alcune decisioni non sono così difficili dopo tutto e non si deve essere melodrammatici sempre. Smettere di fumare, questo è stato davvero drammatico per me. Ma tutte le altre cose non devono essere come ne “Il paziente inglese”. Voglio fare le cose per bene e questo necessita di un po’ di pazienza.»

 

Traduzione italiana a cura di Claudia Micacchioni. 

 heartFonte

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Posted by H_T