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Intervista esclusiva: Linde Lindstrom sul nuovo album dei Daniel Lioneye

9930-image-optimized_57deb4db6e51fIl mese scorso, la rock band finlandese Daniel Lioneye ha pubblicato il terzo album, Vol. III, che contiene i singoli “Aetherside” e “Ravensong”. La band è un side project del chitarrista degli HIM Linde Lindstrom e comprende anche il bassista degli HIM Mige e il tastierista Burton. Questa volta, il batterista Seppo Tarvainen si è unito a loro.

Originariamente costruita nel 2001 come un progetto divertente su cui lavorare per i membri degli HIM, includendo anche il cantante degli HIM Ville Valo alla batteria, i Daniel Lioneye hanno pubblicato il loro primo album, The King of Rock ‘n’ Roll, in Finlandia e Germania. L’album era l’espressione del lato umoristico della band su una base di stoner rock psichedelico.

Hanno continuato ad esibirsi in alcuni festival in Finlandia con il nome ‘Daniel Lioneye And The Joint Rollers’ e, quando la loro musica raggiunse un’audience internazionale, l’album arrivò alle orecchie di Bam Margera, che usò la canzone “The King of Rock ‘n’ Roll” come sigla al suo show di MTV “Viva La Bam”. Nonostante le attenzioni, sembrava che l’album sarebbe stato l’unica uscita, ma nel 2008 Linde decise di voler mettere insieme un album che sarebbe stato completamente diverso dal primo.

Vol. II era un album di rock più duro con una forte influenza black metal. Sono stati esplorati temi come il divorzio, le psicosi, il sesso, la gestione della rabbia e il farsi rispettare e la band ha finito per aprire un tour in Nord America dei Cradle of Filth.

La band ha suonato a sorpresa durante l’annuale celebrazione di Capodanno degli HIM Helldone all’inizio di quest’anno. La performance ha aperto la strada per un altro album e adesso la band è tornata con Vol. III. La band ha trovato il modo per bilanciare i suoni dei primi due album per formare un mix sublime che comprende un sacco di duro lavoro alla chitarra, ma anche più pezzi cantati.

Recentemente, AXS ha avuto l’opportunità di parlare con Linde, che ha parlato della registrazione del nuovo album, del tour della band e del loro futuro.

AXS: Sono passati sei anni dall’ultimo album. Cosa ti ha fatto decidere che fosse il momento per tornare sul progetto Daniel Lioneye e ci puoi parlare un po’ del processo di registrazione?

Linde Lindstrom: Dopo il tour negli USA con i Cradle Of Filth nel 2011, lentamente ma inesorabilmente hanno iniziato ad uscire idee e riff. Non volevo affrettare niente. Al contrario, volevo che le cose accadessero da sole. Così alla fine, nell’inverno del 2014, siamo andati in studio per cinque giorni con il produttore Hiili per registrare la batteria, il basso e le chitarre ritmiche. Dopo ciò, ho registrato il resto delle chitarre e la voce allo studio di casa e Burton ha fatto lo stesso con le tastiere e alla fine Hiili ha mixato tutto.

AXS: Qual è per te la differenza più grande tra registrare qualcosa con i Daniel Lioneye e registrare qualcosa con gli HIM?

LL: La differenza principale per me è che nei Daniel Lioneye canto.

AXS: Secondo te, cosa rende questo album diverso dagli altri due?

DL: Penso che, in un certo modo, Vol. III sia un insieme dei primi due album. Penso anche che sia più accessibile e più facile da affrontare. Spero ci siano dei progressi nei testi e nella produzione. E’ molto difficile da descrivere per me. Sono troppo legato ad esso.

AXS: Hai iniziato questo progetto come una sorta di scherzo/anti stress. Sei sorpreso che sia arrivato dov’è arrivato e cosa pensi che sia dei Daniel Lioneye ha far presa sul pubblico?

LL: Beh, in passato, quando è uscito il primo album, non pensavo assolutamente che ce ne sarebbero stati altri, ma, dopo Vol. II, sapevo che ne sarebbe arrivato un altro. E adesso sono aperto ad ogni cosa possibile e impossibile. Sono abbastanza contento di come è uscito Vol. III. Non ho la ben che minima idea se possa piacere agli altri. Sto semplicemente facendo quello che adesso mi sembra giusto.

AXS: Qual è la tua parte preferita nel fare questo?

LL: La mia parte preferita è semplicemente fare musica.

AXS: Da dove arriva l’idea del video di “Aetherside”?

LL: Abbiamo girato il video una notte a Evitskog. Matti Penttilä e Ili Marttinen sono arrivati con l’idea e abbiamo iniziato a girare. Penso che tutti abbiamo un’idea diversa di cosa accade realmente nel video, ma è arte. [ride]

 

AXS: Avete in programma alcune date in Finlandia, ma ci sono altre date in progetto e c’è una possibilità per una qualche data negli USA?

LL: Un tour in Europa è programmato per dicembre. Questo è tutto quello che posso dire al momento.

AXS: L’ultima volta che abbiamo parlato, stavi suonando a Detroit nel tour USA con I Cradle of Filth e abbiamo parlato del far crescere la vostra fan base fuori da quella degli HIM. Pensi che sia successo e quanto credi che quel tour abbia aiutato a raggiungere questa consapevolezza?

LL: Penso che in un certo senso sia successo e, certamente, tutto quello che fai, i concerti e gli album che realizzi aiutano. Ma ad essere sincero, provo a non pensare troppo a queste cose. Mi devo concentrare sul fare buona musica e suonare dei grandi show. Tutto il resto lo lascio agli altri.

AXS: Guardando al futuro, qual è il più grande obiettivo da raggiungere per la band durante l’anno? Ci sarà l’Helldone quest’anno e se sì, pensi che i Daniel Lioneye faranno un’altra apparizione?

LL: Il più grande obbiettivo per me era fare questo album. Tutto il resto è un bonus. Sono il tipo di persona che prende le cose come vengono, non programmo mai niente. Non abbiamo deciso se ci sarà l’Helldone quest’anno o no. Probabilmente faremo un incontro per parlarne presto. A causa di questo, non è chiaro quali band saranno sul palco. [Dopo l’intervista è stato annunciato che a causa dei vari side projects dei membri degli HIM e siccome non sono potuti tornare in studio, non ci sarà l’Helldone nel 2016 ma tornerà nel 2017.]

AXS: Ho visto che hai fatto qualche lezione di chitarra per Backstage Secrets. Ti sei divertito a condividere le tue tecnologie e conoscenze con altri? Per quelli che non sono avezzi al tuo lavoro alla chitarra, cosa vorresti far loro sapere a riguardo del tuo stile distintivo?

LL: Come prima cosa, ero molto scettico a riguardo di queste lezioni di chitarra perchè non mi considero un insegnante. Ho dato alcune lezioni di chitarra in passato ma questo era diverso. Fin’ora, è stato fantastico! Non vedo l’ora arrivi la master class di chitarra a San Pietroburgo l’11 settembre. Il mio eccellente tecnico della chitarra, Kimmo Aroluoma, mi raggiungerà e probabilmente finirà col condurre la conversazione. Alla fine, sono un suonatore di blues. Questo è tutto quello che c’è da sapere!

AXS: Infine, sembra che tu abbia sempre qualcosa in cantiere per quanto riguarda la musica, ma qual è la cosa che preferisci fare oltre questo nel tuo tempo libero? Dove possiamo trovarti quando hai bisogno di un po’ di tempo per rilassarti?

LL: Amo stare lontano dalle persone e amo fare lunghe passeggiate con il mio cane. Amo anche fare la sauna e dopo nuotare: combo perfetto! Davvero molto rilassante.

AXS: Alcune ultime parole per i fans?

LL: Vi auguro il meglio! Se avete del tempo libero, ascoltate Vol. III. Spero vi piaccia! Venite anche a vederci dal vivo!

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Fonte

Traduzione  italiana  di Katia Arduini – Revisione a cura di Claudia Micacchioni.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

 


DANIEL LIONEYE: Linde Lindström racconta come hanno dato vita al loro nuovo album feroce.

 daniel-lioneye-2016-2-2La passione di Linde Lindström per la musica gli ha permesso di raggiungere traguardi incredibili. Meglio conosciuto come chitarrista degli H.I.M., la sua insaziabile voglia di crescita nella musica l’ha portato ai livelli musicali più alti e ha fatto di lui uno dei musicisti più impressionanti. Tuttavia, è importante notare che il suo lavoro alla chitarra elettrica non è limitato al love metal, genere che ha contribuito a creare. Infatti, il suo progetto parallelo, Daniel Lioneye, presenta alcuni dei suoi lavori più importanti sino ad oggi.

Quando si sono formati nel 2001, i Daniel Lioneye in origine erano composti da Ville Valo (HIM) alla batteria, Mige (HIM) al basso e Linde (HIM) alla chitarra e alla voce. Lo stesso anno, hanno pubblicato “The King Of Rock ‘n’ Roll” in Finlandia e Germania, un album ‘ironicamente’ psichedelico di stoner rock. Esibendosi ai festival in Finlandia con il nome ‘Daniel Lioneye And The Joint Rollers’, la loro musica ha raggiunto presto il pubblico internazionale quando la title track dell’album è stata selezionata come tema per lo show di MTV di Bam Margera, Viva La Bam. Nel 2006, “The King Of Rock ‘n’ Roll” è stato il brano finlandese più suonato nel mondo (subito dopo Sibelius, naturalmente).

Nel 2008, Linde ha voluto realizzare un album dei Daniel Lioneye completamente diverso dall’ultimo. L’album seguente, intitolato semplicemente VOL II (The End Records), era un album di rock n’ roll estremo molto più pesante del primo, notevolmente influenzato dal black metal. L’album parlava della vita di tutti i giorni – divorzio, rapportarsi con situazioni difficili e con la gente, psicosi da cannabis, incubi estremi, realizzazione di se stessi, sesso, traslochi, cavarsela da soli, gestire la rabbia e l’universo.

Adesso, i Daniel Lioneye hanno collaborato ancora con The End Records (US) per realizzare VOL III, la cui uscita è prevista per il 19 Agosto. L’album è, per molti aspetti, una combinazione dei due tentativi precedenti. Crogiolandosi nel bagliore magnetico dell’aurora boreale, questo album tratta di crisi esistenziali – depressione, delusione, essere perso, non avere significato. Jason Price di Icon Vs. Icon recentemente ha incontrato Linde Lindström per discutere della sua vita musicale, del making of di ‘Vol. III’ dei Daniel Lioneye e di quello che il futuro gli riserva.

Partendo dall’inizio, quale è il primo ricordo della musica nella tua vita?

Mia mamma mi cantava una ninna nanna leggermente fuori tono.

Come hai iniziato a farti coinvolgere nell’ arte e nel suonare la chitarra?

Da ciò che ricordo, sono sempre stato affascinato dalla chitarra. Ho sempre saputo di voler essere un musicista. Imploravo i miei genitori a comprarmi una chitarra e finalmente ne ricevetti una mini acustica come regalo di Natale quando avevo 10 anni. Ho iniziato a prendere lezioni da subito. Ero molto motivato. Ho iniziato a suonare presto in ogni tipo di band.

Cosa ci puoi dire sul processo di trovare la propria voce creativa come musicista?

È un processo in corso. Più si invecchia e più si diventa sicuri. Almeno nel mio caso. Per me la cosa più importante è stata accettare me stesso così come sono e non ascoltare la gente che mi diceva come suonare o cosa fare con la mia vita. Sono un suonatore di blues a memoria.

Chi erano alcuni degli artisti e delle persone dietro la scena che hanno contribuito a plasmare l’artista che vediamo oggi?

La vita in generale. Tutte le persone e gli animali della mia vita. Tutta la musica che ho sentito. Iggy Pop, Black Sabbath, Jimi Hendrix, Kingston Wall, Nachtmystium, Elvis Presley solo per dirne alcuni.

Sei chiaramente molto motivato quando si tratta della tua carriera. Cosa ti ha mantenuto ispirato negli anni come artista e cosa ha alimentato il tuo fuoco creativo?

La musica per me è la via naturale per trattare tutte le emozioni e le difficoltà nella mia vita. Ogni giorno, la vita è la mia ispirazione. Normalmente quando mi prendo una pausa da tutto, la roba inizia ad uscire fuori.

Stai per rilasciare “Vol.III” dei Daniel Lioneye. Sono passati 8 anni dall’ultima uscita. Cosa ha reso questo momento adatto per la nuova registrazione?

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Ho lavorato sull’album per diversi anni, ogni volta che avevo tempo o quando ne avevo voglia. Volevo quasi non finisse. E’ stato un processo fantastico. Quindi, in pratica è il momento perchè è pronto, semplice.

Quali sono state le tue ispirazioni o gli obiettivi di quest’album quando hai iniziato? C’è stato qualcosa che volevi provare e che non eri riuscito a fare in passato?

Veramente non avevo nessun obiettivo. Non sento nulla quando scrivo qualcosa, semplicemente esce da qualche parte. Finisco col fare sempre le cose in maniera differente. Non ripeto roba vecchia. Volevo che questo album fosse meglio del precedente e volevo provare a produrre un sound vocale mai ascoltato prima. Ce l’ho quasi fatta.

Per i fan che hanno già familiarizzato col tuo lavoro precedente, questo album in che modo si paragona e come si differenzia?

In un certo modo è la combinazione tra “The King of Rock ’n Roll” e “Vol II”. Più cantato meno ringhiata. Più riff sofisticati, più melodia. Liricamente parlando il tema dell’album è la depressione, la crisi esistenziale.

Hai lavorato insieme ad altri membri della band per anni. Cosa ti fanno uscire a livello creativo?

Mi sento a mio agio con loro, musicisti incredibili e grandi persone. Noi lavoriamo sulla stessa frequenza. Mige ha scritto la maggior parte dei testi di quest’album e loro si sentono ancora bene e intimi con me. Questo dice molto.

Cosa ci puoi dire del processo di scrittura per la tua musica? Cosa è cambiato e cosa no negli anni?

Come ho detto precedentemente, non sento nulla quando scrivo qualcosa, esce da qualche parte. Una melodia, un riff, un ritmo, qualunque cosa. Poi programmo le batterie su Pro Tools e suono gli altri strumenti e mando i demo ai ragazzi. Un processo molto diverso se paragonato a “King of Rock n Roll”. In quel periodo siamo andati allo studio per cinque giorni senza materiale, ci siamo ubriacati e il resto è storia (ride). L’unica cosa simile a tutti e tre gli album è che le tracce base, le batterie, il basso e le chitarre sono state registrate in cinque giorni.

Quali sono state le sfide più grandi che hai dovuto affrontare per portare in vita l’album?

Sono pigro ma spensierato. Mi è sempre sembrato di trovare qualcosa di più importante da fare piuttosto che registrare la mia voce. Non mi piace la voce umana, specialmente la mia. Ho registrato tutte le parti vocali da solo nel mio studio a casa. Oltre a questo, è andato tutto bene.

Hai vissuto con queste canzoni per un pò di tempo. Quale canzone di “Vol.III” ti rispecchia maggiormente?

daniel-lioneye-2016-1-1Ho un rapporto di odio e amore con la musica, come con ogni cosa in realtà. Dei giorni le canzoni sono i più grandi capolavori mai scritti mentre altri dell’inutile merda. “Blood on the Floor”, “Ravensong” e “Aetherside” sono le mie preferite.

Come senti di esserti evoluto come artista da quando hai iniziato professionalmente?

Ho imparato a fregarmene di quello che la gente pensa di me. Questo mi ha dato un sacco di libertà sia come artista che come persona.

Come artista puoi dire così tante cose sulla situazione attuale della musica. Cosa ti eccita nell’essere un artista che lavora?

La musica mi eccita. Ti devi solo concentrare sulle cose per le quali puoi veramente fare e dimenticare tutto il resto. In caso contrario, saresti sempre turbato.

Dove ti vedi diretto musicalmente nel futuro – sia a breve che a lungo termine?

Non ne ho idea. Non penso in questo modo. Credo che starò ancora trascrivendo delle cose musicali che verranno da me. Questo è tutto quello che posso dire.

Qual è il modo migliore per i fan per sostenerti in questa fase della tua carriera?

Se vi piace l’album, compratelo, non scaricatelo gratuitamente. Inoltre venite a vederci live!

C’è in programma un tour americano per questo album?

Nessun programma ancora per quanto riguarda gli US. Suoneremo 5 live in Finlandia all’inizio di settembre e si sta lavorando per alcuni live europei.

Molti giovani artisti ti possono prendere come ispirazione. Qual è la miglior lezione che puoi ricavare dal tuo percorso artistico?

Come ho detto prima, per me è stato imparare a non preoccuparmi molto di quello che le persone pensano di me e lasciarmi andare. In sostanza, fare conto su me stesso. Lo consiglio a tutti.

Clicca qui per vedere il video: Daniel Lioneye – Ravensong (Vol. III)

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‘Vol. III’ è disponibile dal 19 agosto! Pre-order now:

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Traduzione  italiana  di Claudia Micacchioni, Katia Arduini.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”


Olet man kaikuluotain – Annie’s song

Annie’s Song è una canzone scritta e pubblicata dal cantautore John Denver nel 1974. È stata la sua seconda canzone a diventare numero uno nelle classifiche USA Billboard Hot 100 (per due settimane). Il brano è arrivata al numero uno anche nel Regno Unito, Irlanda (due settimane) e Canada.

Olet Mun KaikuluotainLa canzone è dedicata alla moglie di allora di Denver, Annie Martell Denver.

Denver dichiarò di aver scritto questa canzone in circa dieci minuti e mezzo un giorno su uno ski-lift verso la cima del Bell Mountain ad Aspen.

Annie's SongNe sono state realizzate diverse versioni, tra cui quella dell’artista finlandese Freeman. Il brano, il cui testo finlandese è stato scritto da Hector con il titolo Olet mun kaikuluotain, è stato pubblicato dalla casa discografica Love Records nel 1976.

Il 4 luglio del 2016, il frontman degli HIM, Ville Valo, ha pubblicato la sua versione del brano Olet mun kaikuluotain con la Love Records. La Love Records ha festeggiato così il suo 50 anniversario.

Ville ha dichiarato che “Questa è la canzone preferita dai giovani, il ritmo con cui molte notti insonni sono finite in lacrime. Anche oggi provoca brividi e pelle d’oca”.

Sei il mio radar2Il leader degli HIM aveva già parlato di questo brano in alcune interviste del 2009, affermando che Olet Mun Kaikuluotain rappresenta una delle canzoni che lo descrivono meglio, nonché, in generale, una canzone piena di significato, in grado di toccare una moltitudine di persone.

Olet mun kaikuluotain di Ville Valo è il primo rilascio con la Love Records dopo più di 30 anni. Il singolo è disponibile in digitale dal 4 Luglio. A fine estate sarà pubblicato su poche copie in vinile. L’11 luglio è stato pubblicato un video con la regia di Ykä Järvinen.

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 *Grazie a Krista Kajia  e Federica Mazzola per la traduzione dal finlandese.*
 
Link al video di John Denver: https://www.youtube.com/watch?v=C21G2OkHEYo
Link al video di Freeman: https://www.youtube.com/watch?v=pO9HbW7Fsv8

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English version:

Annie’s Song is a song written and published by the songwriter John Denver in 1974. It was his second song to become number one in the US Billboard Hot 100 charts (for two weeks). The song arrived at number one also in the UK, Ireland (two weeks) and Canada.

The song is dedicated to the then wife of Denver, Annie Martell Denver.

Denver claimed to have written this song in about ten minutes and half a day on a ski lift to the top of the Bell Mountain in Aspen.

Various versions have been realized, including one from the Finnish artist Freeman. The song, whose Finnish text was written by Hector with the title Olet mun kaikuluotain, was released by the record label Love Records in 1976.

On July 4, 2016, HIM frontman, Ville Valo, has published his version of the song Olet mun kaikuluotain with Love Records. Love Records has celebrated his 50th anniversary.

Ville said that “This is the favorite song by young people, the pace at which many sleepless nights have ended in tears. Today also causes chills and goose bumps“.

The leader of HIM had already talked about this song in interviews of 2009, stating that Olet Mun Kaikuluotain is one of the songs that describe him better, and, in general, a song full of meaning, able to touch a multitude of people.

Olet mun kaikuluotain of Ville Valo is the first release with Love Records after more than 30 years. The single is available digitally from July 4. At the end of the summer it will be published in a few vinyl copies. On July 11, it was released a video directed by Ykä Järvinen.

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Traduzione  italiana  di Claudia Micacchioni, Katia Arduini e Marianna Piersante.

Posted by Fabiana Urbisci

“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”


Knowing me, knowing you: video released!

Knowing Me, Knowing You                           

 

No more carefree laughter

Silence ever after

Walking through an empty house

Tears in my eyes

Here is where the story ends

This is goodbye…

 

Knowing me, knowing you

There is nothing we can do

Knowing me, knowing you

We just have to face it

This time we’re through

Breaking up is never easy

I know but I have to go

Knowing me, knowing you

It’s the best I can do

 

Memories, good days, bad days

They’ll be with me always

In these old familiar rooms

Children would play

Now there’s only emptiness

Nothing to say

 

Knowing me, knowing you

There is nothing we can do

Knowing me, knowing you

We just have to face it

This time we’re through

Breaking up is never easy

I know but I have to go

Knowing me, knowing you

It’s the best I can do

Conoscendo me, conoscendo te

 

Niente più risate spensierate

Silenzio per sempre

Camminando attraverso una casa vuota

Lacrime nei miei occhi

Qui è dove la storia finisce

Questo è un addio…

 

Conoscendo me, conoscendo te

Non c’è niente che possiamo fare

Conoscendo me, conoscendo te

Dobbiamo solo affrontarlo

Questa volta ci siamo dentro

Lasciarsi non è mai facile

Lo so ma io devo andare

Conoscendo me, conoscendo te

È la cosa migliore che io possa fare

 

Ricordi, giorni felici, giorni tristi

Saranno con me per sempre

In queste vecchie stanze familiari

I bambini ci avrebbero giocato

Adesso c’e’ solo il vuoto

Niente da dire

 

Conoscendo me, conoscendo te

Non c’è niente che possiamo fare

Conoscendo me, conoscendo te

Dobbiamo solo affrontarlo

Questa volta ci siamo dentro

Lasciarsi non è mai facile

Lo so ma io devo andare

Conoscendo me, conoscendo te

È la cosa migliore che io possa fare

 

Knowing Me, Knowing You è un singolo di successo degli ABBA, uscito nel corso dei primi mesi del 1977. Ultimo estratto dall’album Arrival (e successivamente incluso in ABBA Gold), Knowing Me, Knowing You è rimasto nella memoria soprattutto in Gran Bretagna, dal momento che la canzone fu raccolta come nome di un popolare talk-show di Steve Coogan.

Registrata a Stoccolma nel 1976, il brano fu scelto come terzo e ultimo singolo dell’album Arrival e riscosse un grande successo. Sul lato B è incisa Happy Hawaii, che sarà riarrangiata e trasformata in Why Did It Have to Be Me, interpretata da Björn Ulvaeus e dal testo differente.

Gli ABBA era una band formata da due coppie (Agnetha Fältskog/Björn Ulvaeus e Anni-Frid Lyngstad/Benny Andersson). Quando entrambe divorziarono, la band pubblicò diversi brani sull’argomento. Knowing Me, Knowing you, quasi esclusivamente cantata da Anni-Frid Lyngstad (la “morettina” del quartetto), è la prima canzone a parlare della rottura di un rapporto. Il tema verrà successivamente ripreso da pezzi come The Winner Takes It All e One of Us. Ne esiste pure una versione in spagnolo dal titolo Conosciéndome, conosciéndote.

La canzone è legata a un video ambientato nei paesaggi nevosi della Svezia, terra di origine della band. L’interpretazione mette in evidenza l’intreccio di voci del ritornello, dove prendono parte anche le voci maschili.

Knowing Me, Knowing You è tra i singoli più fortunati degli Abba ed è stata la loro prima ballad a conquistare le vette delle classifiche mondiali. Pur non emulando il successo di Dancing Queen, Knowing Me, Knowing You riscosse un’enorme fortuna sia in Europa (in Gran Bretagna e Germania Ovest raggiunse la vetta, mentre entrò in Top Ten in Belgio, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia) che nei paesi toccati dall’ABBAmania (Messico,Australia e Nuova Zelanda).

Il 2 Aprile 1977, gli Abba erano primi in classifica con Knowing Me, Knowing You nella classifica inglese. La canzone, inoltre, è rimasta nella Top 10 in ben 15 paesi.

Il chitarrista britannico Mark Gemini Thwaite ha realizzato una nuova versione di Knowing Me, Knowing You con la collaborazione di Ville Valo. Il singolo, pubblicato il 15 aprile 2016, è supportato da un video girato tra le montagne della California e Helsinki nel mese di febbraio e marzo con il regista finlandese di video e fotografo Ville Juurikkala (The 69 Eyes, APOCALYPTICA, HIM). Juurikkala è noto per il suo modo unico di catturare immagini, mescolando colori, e con le riprese a strati in questo video si crea una sorta di atmosfera alla James Bond.

MGT ha fatto il seguente commento sulle riprese del video: “Gli ABBA hanno rilasciato Knowing Me Knowing You quasi 40 anni fa nell’inverno del 1977, e la copertina del singolo e il loro video hanno un’atmosfera invernale, così quando abbiamo deciso di girare un video per la nostra versione, sia io che Ville Valo, eravamo d’accordo che avremmo dovuto cercare di catturare un po’ dell’atmosfera della versione degli ABBA e dare un tocco invernale anche al nostro video… Quindi abbiamo girato il mio filmato su montagne coperte di neve, e i primi piani di Ville davanti ad un camino in un luogo segreto ad Hellsinki .. siamo soddisfatti, e il regista Ville Juurikkala ha fatto un lavoro fantastico!

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Link al video degli ABBA.

Articolo a cura di Katia Arduini- Posted by Fabiana Urbisci


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English: Knowing Me, Knowing You is a hit by ABBA, released in the early months of 1977. Last from the album Arrival (and later included in ABBA Gold), Knowing Me, Knowing You remained in the memory especially in Britain, since the song was picked up as the name of a popular talk-show host Steve Coogan. (altro…)


Jussi69 e Ville Valo ci parlano della cover di un classico degli ABBA.

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È un piacere avere qui con noi Ville Valo. Hai  delle novità sorprendenti da dirci. Di cui anch’io non ho la più pallida idea. Hai fatto una cover degli ABBA.

Con chi? Perché? Com’è venuta l’idea?

VV: Un ragazzo inglese che vive a Los Angeles Mark Gemini Thwaite. È un chitarrista.

Ha suonato con i The Mission, Tricky,  Gary Newman e Peter Murphy. Ci siamo conosciuti alla fine degli anni 90. Voleva fare un album da solista e inaspettatamente mi ha informato di una canzone degli ABBA, che sarebbe potuta essere giusta per me, così lo scorso anno ho deciso di cantarla a casa e ora è un singolo. Non sapevo sarebbe successo. Ha sorpreso anche me.

Okay, quando uscirà?

VV: Il 15 aprile per quanto ne so. Non ne sono sicuro perché sono solo un “featuring-artist”, ma essere una guest star mette un sacco di pressione sulle spalle.

Ci scommetto, se lo cercassi, il tuo nome sarebbe il più grande in copertina.

VV: Hey, tutto ciò aiuta. Da qualche parte potrebbe essere il caso ma Mark è veramente un caro ragazzo ed è stato un vero amico per anni. Abbiamo molti amici in comune ed è stato un piacere aiutarlo. Inoltre la registrazione stessa è davvero interessante. Presenta cantanti come Wayne Hussey, Andi Sex Gang e altri…

Bene. È un onore essere il primo al mondo a suonare ciò. Grazie.

E a chiunque piaccia Ville Valo almeno un po’, ho una grande notizia. Il Jussi69 Rock n’ Roll Circus si trasformerà in… Cos’era? Ville69 Jussi Valo Love Metal Massacre… ma no, veramente ci saranno degli speciali con Ville Valo per un po’ di settimane.

Vi terrò aggiornati!

Link al video

Pagina ufficiale di Jussi69

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Traduzione italiana a cura di Claudia Micacchioni- Posted by Fabiana Urbisci


“È vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”